E quello di Rossi: negli Usa dominare e umiliare Hayden

Vuole demolire psicologicamente l’americano. Per farlo dovrà batterlo a Laguna Seca

Nanni Scaglia

da Sachsenring

Guido è sempre al freddo, ma non è più ibernato a -46. Il distacco di Valentino Rossi da Nicky Hayden, il capoclassifica del mondiale, è sceso a -26 e il fido Guido, il cane di Valentino che da anni è anche un adesivo posto sul codino della Yamaha, comincia a spogliarsi e non è più dentro all'igloo di ghiaccio nel quale l'aveva posto Rossi, per ironizzare sul suo distacco dalla vetta. Lo strepitoso successo di domenica in Germania ha permesso a Valentino di recuperare nove punti su Hayden e di conquistare il secondo posto in classifica. «Adesso il distacco comincia a diventare più contenuto - è l'analisi del campione - e se guardiamo a cosa è successo nella prima parte dell'anno, ci sarebbe molto da dire...». In effetti, forse per la prima volta nella sua carriera, Rossi è stato sfortunato, visto che in dieci gare ha commesso un solo errore, cadendo in prova ad Assen e l'infortunio alla mano destra l'ha costretto a correre il Gp d'Olanda in difesa. «Ma è inutile pensare al passato, meglio guardare avanti. Domenica si va negli Stati Uniti, dove Hayden cercherà di fare la differenza, come aveva fatto nel 2005. Ma quest'anno sarà diverso, perché conosco la pista».
23 luglio, Gp degli Usa. Potrebbe essere fondamentale per il mondiale, soprattutto a livello psicologico. A casa sua, a Laguna Seca, Hayden si sente imbattibile - e l'anno scorso lo era stato -: se dovesse prendere paga da Rossi, probabilmente si squaglierebbe come neve al sole.
20 agosto, Gp della Repubblica Ceca. Dopo una pausa di quasi un mese, il mondiale riprenderà da Brno, dove il campione della Yamaha ha già vinto tre volte nella classe regina e dove nel 1996 conquistò il suo primo Gp. È un’altra gara da 25 punti.
10 settembre, Gp della Malesia. Sulla pista di Sepang, Rossi è sempre andato fortissimo e nei test invernali la Yamaha volava.
17 settembre, Gp d’Australia. Una delle piste preferite, pronostico obbligato: gradino più alto del podio.
24 settembre Gp del Giappone. A Motegi le Bridgestone e le Ducati sono praticamente imbattibili, è l’unica gara dove Vale cercherà di limitare i danni.
22 ottobre, Gp del Portogallo. Pista poco selettiva dove in tanti vanno forte. Compreso Rossi. Il pronostico resta incerto.
29 ottobre, Gp di Valencia. Una pista che piace a Melandri, piace ad Hayden e Pedrosa è a casa. Ma se c’è in ballo il titolo, il favorito potrebbe essere proprio Rossi, perché è il più esperto nel gestire la pressione.
Da notare che anche nel 2003, dopo 9 Gp, Valentino aveva vinto quattro volte come quest’anno, ma nelle ultime sette gare, ovvero tante quante ne mancano adesso, era salito sei volte sul gradino più alto del podio. Come dire, che anche i precedenti sono dalla parte del Fenomeno.