E la Red Bull mette le ali con Webber

Silverstone. I tori alla carica. Non solo il Red, ma anche il Rosso. Debutta in prima fila con Mark Webber e si conferma in ottava posizione con il giovane Vettel. La cura del mago dei progettisti Adrian Newey funziona per il team austriaco con base inglese e quella dell’ingegner Giorgio Ascanelli per la squadra che ha sede a Faenza, ex Minardi. «Non posso dire di non essere sorpreso - ha detto l’australiano - perché nell’ultima sessione di qualificazione la vettura sbandava talmente da pensare che mi avessero messo troppo benzina nel serbatoio. Invece era il vento a spostarmi. Quando arrivano le raffiche, hai sensazioni terribili. Anche per il fatto che noi sul cofano posteriore abbiamo una specie di vela. Per la gara spero di arrivare a punti, in quanto credo che abbiamo strategie differenti». I progressi delle due squadre del miliardario Mateschitz, di Salisburgo, vanno di pari passo con le ambizioni. È pronto per il 2009 anche un giro di valzer dei piloti: Vettel alla Red Bull con Webber e probabilmente l’arrivo di Bruno Senna, nipote di Ayrton, alla Toro Rosso.