E la Regione chiede spiegazioni all’Anas

La Liguria di soldi alle Autostrade ne dà parecchi. E ora ha deciso di battere cassa, di restituire un po’ di quelle risorse. L’incidente di venerdì non può ripetersi e così il giorno dopo l’ingorgone eterno, è l’ora della ricerca della verità. La Regione Liguria chiede al presidente di Anas, Pietro Ciucci, di verificare le cause della chiusura della galleria della A7 Genova-Milano per lavori, che ha mandato in tilt per dieci ore il nodo autostradale genovese provocando ripercussioni negative sul traffico in tutta la Liguria penalizzando migliaia di pendolari e di turisti.
Il presidente Claudio Burlando e l’assessore regionale Luigi Merlo hanno scritto al presidente di Anas anche per capire se sia possibile «ottenere un investimento massiccio da parte di Autostrade, che sulla rete ligure ottiene utili molto significativi, per la messa in sicurezza della rete come previsto dagli accordi». Investimenti cioè da fare a fronte di pedaggi autostradali che i liguri pagano molto salati.
Per ciò che è accaduto venerdì, la Liguria chiede ad Anas di «aprire una vertenza per capire le ragioni di quanto successo e valutare eventuali responsabilità del soggetto concessionario». La Liguria ha chiesto ad Anas anche «una verifica degli interventi in programma in questo periodo da parte dei singoli concessionari per avere un quadro completo ed evitare che si ripetano episodi come quello di venerdì». Anche perché sembra proprio che su questo tratto autostradale ci siano i rischi maggiori, a causa di carenze strutturali. «Abbiamo anche chiesto - ha spiegato infatti ieri l’assessore Luigi Merlo - di accertare se sia vero che sia concentrato nella sola Liguria il 20 per cento del totale delle gallerie europee da mettere a norma». Un primato non invidiabile.