E la Regione non dà i soldi ai bisognosi

È stato licenziato il bilancio della Regione, ma con un dato preoccupante per il presidente Claudio Burlando. L’approvazione è stata resa possibile da soli 21 voti favorevoli in un consiglio composto da 40 membri. Al momento del voto, il più importante passaggio politico dell’anno, in aula mancavano sei componenti della maggioranza.
Assenti infatti tutti i centristi: Rosario Monteleone, Roberta Gasco, Luigi Patrone, Fabio Broglia e Giovanni Paladini oltre al comunista italiano Tirreno Bianchi. Plinio (An) ha incalzato il presidente sulle misteriose assenza, tra le quali spiaccava anche quella di Patrone, consigliere eletto nel «listino» per Gente di Liguria, la formazione di Giovanni Battista Pittaluga, l’assessore che ha presentato il bilancio.
Ma nel corso della seduta la regione ha trovato anche il modo di bocciare un provvedimento per limitare i fondi destinati agli immigrati e «girarli» alle famiglie più bisognose. Con 20 voti contrari e 5 favorevoli (non tutto il centrodestra era presente) è stato respinto l'ordine del giorno, primo firmatario Gianni Plinio (An) con il quale si chiedeva di destinare i 500 mila euro attualmente stanziati per interventi a favore di cittadini stranieri immigrati, alla promozione dell'occupazione dei giovani liguri e per il potenziamento dei Servizi sociali fondamentali a favore dei liguri più bisognosi.
Disco rosso anche all’ordine del giorno con il quale Plinio chiedeva la riduzione del 50 per cento di diverse voci che compongono il capitolo «spesa per attività di governo» del 2008. «Abbiamo già ridotto abbastanza», ha ribattuto l’assessore Pittaluga.