E Repetto si schiera con chi non voleva il corteo regolare

Con una lettera inviata ieri, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, a nome dell' amministrazione, ha chiesto al prefetto Giuseppe Romano e al questore Salvatore Presenti di non autorizzare in extremis l'annunciata manifestazione di Forza Nuova contro la realizzazione della moschea. «Il rispetto dovuto alla limpida storia democratica e antifascista della città di Genova e dell'intera Provincia - scrive Repetto - consigliano di evitare che un'organizzazione di proclamata matrice neo fascista abbia la possibilità di esternare pubblicamente i propri caratteri antidemocratici e di intolleranza razzista». «Ciò, tra l'altro - conclude il presidente della Provincia -, non aiuta quel dialogo costruttivo auspicato da tutti e che solo può consentire la conciliazione di interessi diversi e legittime aspirazioni anche nel rispetto di quanto previsto dalla Costituzione Italiana in materia di libertà di culto».
E Rifondazione Comunista si accoda definendo « miope e irresponsabile la scelta di autorizzare la manifestazione di Forza Nuova contro la moschea, facendola sfilare in pieno centro». «Non si capisce perchè - si legge in una nota di Prc - dopo aver vietato che il corteo si svolgesse a Cornigliano, per ragioni di ordine pubblico, tali preoccupazioni vengano meno per un percorso, che lambisce alcuni fra i luoghi simbolo della resistenza genovese. Non è difficile capire, che la marcia di un gruppo, che opera fuori e contro la costituzione ed in violazione della legge Mancino, sia vissuta da una città medaglia d'oro della resistenza come una offesa ed una provocazione». Rifondazione Comunista ha chiesto fino all’ultimo che «responsabilmente le autorità competenti (prefetto, questore, sindaco) impediscano che si svolga tale corteo».