E in Rete nasce il gruppo «pro Ballo»

E sulla rete, croce e delizia di ogni personaggio minimamente celebre, si apre il dibattito, con molti «contro» ma purtroppo anche parecchi «pro». A partire da «You tube», dove circolano le clip di Saro e qualcuno intende fare giustizia con un tagliacarte. Ma è su Facebook che impazzano gli interventi: decine quelli di «Billy Ballo libero subito», equamente divisi tra chi condanna Saro, chi la madre chi addirittura la ragazzina. Senza distinzione di sesso ed età. Molte infatti le adolescenti che rivendicano il diritto e una sessualità precoce al grido «A 13 anni c’è consapevolezza delle proprie azioni». Slogan ripreso da molti maschietti che dopo aver definito in termini non molto eleganti la vittima, lanciano la campagna «Ballo libero» proponendo di stampare magliette con la sua foto. Ma, come detto, ce n’è anche per la madre, da qualcuno accusata di aver educato male la figlia, da altri ancora di voler sfruttare la vicenda in termini economici.