E un rimpasto coinvolgerebbe anche la vice

C’è chi ha rispedito al mittente l’ultimatum. Il sindaco aveva dato le 48 ore all’assessore per dimettersi? Il popolo del web apre su Facebook la pagina «vogliamo che Pisapia riconsegni le deleghe a Stefano Boeri, salviamo l’arcobaleno». Un’altra petizione on line è partita a sostegno dell’archistar, tra i 600 che hanno firmato fino a ieri ci sono creativi e artisti, come il fotografo Gabriele Basilico, l’architetto Luca Molinari, il regista Maurizio Nichetti, il direttore del Museo Diocesano Paolo Biscottini. L’esclusione dell’assessore è un’ipotesi che i firmatari giudicano addirittura «devastante sul piano politico» e «su quello delle aspettative dell’immaginario dei cittadini».
Riassume il finale da tutt’altro punto di vista il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli: «Boeri ridotto a zerbino della giunta» e «il Pd a zero». Perché «non è possibile che il sindaco si comporti così con il capolista che ha ottenuto 13mila preferenze senza che il Pd dica nulla». Il ridimensionamento delle deleghe peraltro «sarebbe l’esito meno dignitoso in assoluto. Se Boeri accetta ne esce annullato sia a livello personale che politico». Il governatore Roberto Formigoni glissa, «per correttezza, non commento i pasticci altrui». Il leghista Matteo Salvini invece «altro che crepa nella giunta - puntualizza - qui si stanno accoltellando. Se il sindaco dimissiona un assessore scomodo ma che sta lavorando bene alla Cultura, forse dovrebbe ripensare tutto». Condivide le polemiche sollevate dall’archistar sul presunto stra-potere di Formigoni su Expo, «in primis la regia dell’evento deve essere del Comune, con la collaborazione della Regione. Mesi fa il popolo arancione avrebbe gridato all’esproprio dell’evento, oggi tace».
Si augura che il caso «si chiuda nella chiarezza e nella condivisione» la deputata Pd Barbara Pollastrini. Un’uscita di Boeri potrebbe far scattare un rimpasto più allargato, e il suo nome è rispuntato tra i papabili come vicesindaco. «Pura fantasia, ho letto qualche ricostruzione sui giornali che mi riguarderebbe» ha assicurato ieri. Ma insieme alla senatrice Marilena Adamo (nella foto)sarebbe in pole per sostituire Maria Grazia Guida. Lei traslocherebbe al Welfare al posto di Piefrancesco Majorino, in pista per rimpiazzare Boeri sia alla Cultura che come capodelegazione del Pd.