E la Romania punta sullo spogliarello

Van Basten passa la vigilia dribblando le domande su Donadoni e la
serietà della partita. Mutu e compagni si aggrappano alla scaramanzia. Una lap dancer promette: "Mi svesto in tv per portare fortuna"

Berna - Finalmente una serie di notizie di spessore. La signorina Natasha, 20 anni, romena di Bucarest e di professione spogliarellista, ha detto no al biscotto. La giovane non crede che gli olandesi si zerbineranno come la maggior parte della stampa europea va dicendo e, per amore della professione e della patria, si esibirà in uno striptease integrale appena un quarto d’ora prima di Olanda-Romania: «Per portare fortuna ai giocatori romeni». Lo show è annunciato in diretta alle 20,30 sulla romena Mtv News: «La performance ha valenza scaramantica», ha precisato Natasha, innescando una sorta di apprensione fra i redattori di Evenimentul zilei, il quotidiano che ne ha dato notizia: «Speriamo che questo show non distragga i giocatori - si legge nel pezzo -, specie se avranno modo di sbirciare la televisione prima della partita». Sembra una notizia da poco, invece fa capire che in Romania non stanno benissimo.
Oltre tutto, e questa è la seconda notizia di spessore, nonostante la Transilvania sia terra di provata nomea, ai giocatori romeni è quasi venuto un colpo quando hanno saputo dove alloggeranno alla vigilia dell’incontro: il famigerato Schloss Hunigen di Konolfingen, il castello maledetto. «Proprio qui? - si chiedeva ieri in prima pagina il quotidiano sportivo Pro Sport -. È un posto maledetto, Francia e Italia erano qui prima delle loro prestazioni disastrose contro gli olandesi». Neppure i precedenti sono dalla loro parte, dieci e una sola sconfitta olandese. Poi ci sarebbe anche il particolare dell’arbitro svizzero Massimo Busacca che non li lascia tranquilli. Per lui nessun precedente con la Romania ma ogni volta che a dirigere un incontro è stato chiamato un fischietto elvetico, i romeni hanno sempre perso.
Strip portafortuna, castello maledetto e arbitro svizzero, manderebbero in terapia qualsiasi ct, non Victor Piturca, soprannominato Satana per via del suo abbigliamento cimiteriale. La nazionale si affida a lui dopo che cinque milioni e mezzo di romeni hanno visto in tv Adrian Mutu farsi respingere un calcio di rigore da Gianluigi Buffon. In patria sono sicuri che il loro commissario tecnico ha in mente qualcosa di veramente diabolico per arrestare l’onda orange, anche se dovrà rinunciare allo squalificato Dorin Goian e all’infortunato centrocampista Mirel Rodoi che in uno scontro con un suo compagno di squadra si è fratturato il naso. Onestamente sono due nomi che ci dicono poco, anche se Goian è una specie di eroe nazionale di queste ore per aver segnato la rete che ha dato l’unica vittoria della storia contro l’Olanda.
Purtroppo c’è anche la parte meno nobile di Romania-Olanda, ovvero gli spergiuri sulla buona fede e l’assoluta trasparenza della sfida. L’elenco degli illustri uomini di sport che si sono avvicendati a microfoni e taccuini per dire la loro, è sfinente. Per lo meno Van Basten ha avuto il buon gusto di evitare commenti su una domanda molto maliziosa: «A questa non rispondo», ha detto allontanandosi dal tavolo della hall del museo Olimpico di Losanna dove ieri ha celebrato la canonica conferenza stampa pre gara. Gli avevano chiesto se, visti i trascorsi e il comune amore per il golf, per caso non avesse chiamato al telefono Roberto Donadoni. Sul turn over e i cambi annunciati non ha voluto dare ulteriori informazioni, se fosse stata una partita del girone, e basta, non ci sarebbero stati problemi a spiegare che, legittimamente, lascia fuori qualche titolare. Ma con il clima che si respira, ha preferito evitare. Sull’argomento sono stati ancora una volta molto esaustivi gli allibratori. Per loro il biscotto è già in forno e questa sera sarà cotto al punto giusto. Su Betfair, accreditata come la più famosa agenzia di scommesse, la vittoria romena sfiora il 77 per cento delle giocate, nel calcio praticamente un plebiscito, ma noi stiamo con Natasha.