E Ronaldo annuncia: «Chiudo la fabbrica dei figli»

È arrivato, anzi è già passato ma si può ancora fare qualcosa, è Natale, tutti più cattivi. Din don dan.
Il vecchio Ronie per esempio ha realizzato il problema, ha deciso di chiudere la fabbrica dei Ronaldo e si è fatto vasectomizzare, insomma si è castrato, una scelta coraggiosa a metà strada fra l’autodistruzione e la salvezza, fenomeno era e fenomeno resta. Babbo di Ronald figlio di Milene Domingues, di Alex frutto di un rapporto occasionale con Michelle Umezu, di Maria Sophia e Maria Alice ricevute dalla moglie Bia Anthony. I suoi agiografi hanno puntualizzato che è particolarmente attivo a bocce ferme in quanto tre figli su quattro sono nati in aprile: «Ho una grande famiglia - ha dichiarato a Folha indossando una extralarge del Corinthians - però adesso basta». I suoi fans sperano non li deluda, anche O’Rey si fece sterilizzare ma poi pur di avere altri e ulteriori Pelè ricorse all’inseminazione artificiale per ingravidare la seconda moglie. Dai. Il suo maggior competitor è stato Diego Armando, quello che ancora non si è capito bene come sia messo col figlio della signora Sinagra. Ma Dieguito adesso ce l’ha con il vicepresidente Fifa, Julio Grondona, e con tutti quelli che stanno con lui. Se potesse li arroterebbe sotto uno dei suoi pick-up, nel frattempo li trascina in tribunale: «Avrei voluto passare un Natale tranquillo - ha dichiarato El Pibe -. Vabbè, mi devo occupare di questo gagà che mi ha dato del drogato. Io? Beh, devo ricordare al vecchio di chi si circonda: Checho Sergio Batista e Alberto Rodriguez hanno avuto incontri ravvicinati con la coca quanto me e Josè Altafini mi ha raccontato che quando l’Estudiantes affrontò il Milan, Bilardo era drogato fino agli occhi». Poi i suoi legali gli hanno strappato il microfono, era pronto a spifferare tutto anche su Evita Peron e Flaco Menotti. É l’aria di queste feste che elettrizza, Ibra ha svelato che Guardiola è sempre stato un grande compagno di giochi, tanto che lo vorrebbe incontrare nuovamente: «Se me lo ritrovo davanti in qualsiasi parte del mondo che non sia la Catalogna, lo mando kappaò». Cioè gli mette le mani addosso, proprio come due vecchi amici. Ha svelato che aveva minacciato i dirigenti del Barcellona che avrebbe firmato il suo passaggio al Milan solo se avessero riferito le sue intenzioni al tecnico del Barcellona. Ha firmato, quindi Guardiola è avvisato. Ma i gesti d’amore sono tanti, Platini come Blatter ha promesso che si candiderà nuovamente per le prossime elezioni. La Fifa non ha inserito neppure un italiano fra i candidati a miglior under 20 dell’anno, e ha lanciato un messaggio a Moratti: nessun interista in lizza per il Pallone d’Oro? Vabbè, ci sono Roberto Carlos e Sebastian Veron per quello Sudamericano. È Natale, contento presidente?