E Ronzitti viene derubato dell’auto e delle valigie

Dicono di lui che perda le staffe facilmente ma solo sulle questioni di principio. Pare che Mino Ronzitti, questa volta non sapesse che fare. Arrabbiarsi per esser rimasto a piedi, l’auto smontata e le valigie scomparse, o comprendere che certe cose possono capitare, anche a un presidente del consiglio regionale che pure fin laggiù alle foibe di Basovizza s’è spinto perché «noi abbiamo il dovere di ricostruire anche questo pezzo di storia che spesso è stato dimenticato». Come che sia, un conto è la Storia con la maiuscola, altro è la storia di una invero pessima giornata che quella sì, sarà meglio dimenticarla. Il pellegrinaggio prevede una visita alle foibe di Basovizza dove migliaia di italiani furono trucidati nel 1945 da truppe irregolari dei partigiani di Tito e al cimitero di Redipuglia dove riposano molti soldati uccisi nella prima guerra mondiale. È fra un momento di solennità e uno di commozione che avviene il fattaccio. Essendo in visita ufficiale, il presidente viaggia con l’auto blu della Regione. Occasione troppo ghiotta perché gli irrispettosi malviventi se la lascino scappare. Càpita così che dall’auto siano scomparse le valigie con i presidenziali effetti personali, vestiti e spazzolino da denti nulla è stato risparmiato. E che anche dell’auto non sia rimasto granché, i pezzi blu smontati e poi espropriati. Pare siano arrivati mezzi di fortuna, a recuperare uno spiazzatissimo Ronzitti. Sul suo commento a caldo i presenti mantengono il più stretto riserbo.