E' rottura tra calciatori e Lega Beretta: "Sciopero grottesco"

Il presidente della Lega di A: "Lo sciopero dei calciatori sarebbe
immotivato e grottesco. Stento a credere che ciò possa
avvenire, ma è pur vero che abbiamo già visto lo sciopero
preventivo ancor prima di sederci intorno ad un tavolo"

Roma - "Lo sciopero dei calciatori sarebbe immotivato e grottesco. Stento a credere che ciò possa avvenire, ma è pur vero che abbiamo già visto lo sciopero preventivo ancor prima di sederci intorno ad un tavolo". Così il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, ha commentato l’interruzione della trattativa con il sindacato dei calciatori al termine dell’incontro tra le parti tenutosi quest’oggi in Federcalcio.

Rottura sul nuovo contratto Un’interruzione che ora potrebbe portare alla proclamazione di quello sciopero, previsto il 25 settembre e poi sospeso in attesa degli sviluppi della trattativa. "Purtroppo, all’avvicinarsi del tramonto - ha aggiunto Beretta - i rappresentanti dell’Aic hanno deciso di alzarsi e andar via. Quello che serve a questa trattativa è un salto di qualità nel confronto. È arrivato il momento di stabilire tempi serrati, e incontri non stop. Con l’atteggiamento attuale dell’Aic, non si va da nessuna parte e non si costruisce un accordo". La scadenza dei termini della trattativa era stata fissata per il 30 novembre, ma questa rottura potrebbe, così come chiesto già oggi dall’Aic, rendere necessario l’intervento immediato del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. "Mi aspetto che il numero 1 della Figc - ha concluso Beretta - convochi le parti. Da parte nostra, siamo pronti e disponibili, ma servono tempi e metodo nuovi: bisogna andare ad oltranza. L’eventuale commissariamento sarebbe un’abdicazione ed una sconfitta per entrambe le parti, e sicuramente non avrebbe il consenso dell’opinione pubblica".