E La Russa affonda il Secolo d’Italia: «Quotidiano invisibile»

La commemorazione dei dieci anni della morte di Pinuccio Tatarella era l’argomento della prima pagina del Secolo d’Italia, organo di An, nel numero di giovedì che però aveva in serbo un’altra «chicca». Non era propriamente lusinghiero nei confronti del premier. E qualcuno, all’interno del Pdl, a 50 giorni circa dalla nascita ufficiale del gruppo, ha storto il naso. A questo punto la sorpresa: anziché gettare acqua sul fuoco, Ignazio La Russa che è il reggente di An ha buttato benzina sul fuoco con un’uscita, a dir poco, intempestiva che non ha certo reso felici i giornalisti della testata di partito: «Sono una palestra di idee... non mi si chieda le copie che vende. È letteralmente invisibile». Non bello per chi vi lavora. Il direttore, Flavia Perina, deputata Pdl, era alla Camera per una votazione. Pare che più tardi, interpellata in proposito, abbia commentato: «Rispetto, come dire?, le valutazioni di tutti».