E Rutelli si accorge dell’allarme-sicurezza

Pronti duecento micro-interventi per una soluzione immediata dei problemi nei quartieri abbandonati della città, affidati a giovani architetti. «Un modo per cambiare la capitale, trasformando criticità in grandi soluzioni di vivibilità con la collaborazione e le segnalazioni dei cittadini». È l’ultima proposta di Francesco Rutelli, lanciata durante la presentazione dei candidati presidenti dei Municipi romani. «Il nostro obiettivo è quello di far funzionare al meglio i Municipi perchè Roma si governa sia dal Campidoglio che dai territori». Nell’elenco di 19 candidati sono 14 i presidenti uscenti riconfermati dalla coalizione, quattro sono le facce nuove: Giuseppe Vecchio per il Municipio XII, Gianmarco Palmieri per il VI, Dario Marcucci per il III e Gaetano Rizzo per il Municipio XX; proprio su Rizzo, ex assessore al Commercio del Comune di Roma. L’ex sindaco ha anche ricordato che uno dei punti importanti del suo programma sono le «politiche sociali» e questo perchè, c’è bisogno di «assicurare risorse e maggiore integrazione alle persone diversamente abili, ma anche agli anziani, aiutare le famiglie, gli uomini e le donne non autosufficienti». Altro punto cardine del programma del Pd per il Comune, quello della sicurezza, il leit motiv di tutti i candidati presidenti dei Municipi. Insieme ad altre priorità, come, per esempio l’esigenza della riqualificazione urbana, ma anche il decentramento di alcune zone, la municipalità sostenibile e la necessità di nuove infrastrutture. «È una squadra che intende governare la città per intero», spiega Rutelli. «I municipi hanno doveri importanti ma gli strumenti e le risorse non sempre sono commisurati ai problemi». Dopo aver attaccato la destra «che fa una campagna elettorale del “contro”, tutta piena di no», il ministro dei Beni Culturali dedica le battute finali a spiegare la scelta politica, fatta a Roma, di una coalizione con la Sinistra Arcobaleno: «Noi abbiamo una grande passione per questa città, che non è un disegno di potere una politica di amore per Roma che penso si veda ad occhio nudo. La sfida del centrosinistra romano è di chi vuole servire la città e i problemi reali che ancora ci sono, con l’orgoglio dei risultati raggiunti in questi anni, ma con l’umiltà delle tante cose da migliorare».