E a San Lorenzo è allarme bomba

(...) I carabinieri, giunti dopo pochi minuti nella piazza, hanno allontanato turisti e genovesi, poi sono arrivati gli artificieri che hanno fatto scoppiare la valigia. Dopo i controlli si è scoperto che era vuota.
Un mese fa la polizia era arrivata in Duomo per cercare di capire chi aveva lasciato la scritta «Bagnasco vergogna» sul portone principale. Pochi giorni dopo, delle persone armate erano state fermate a pochi passi dall Curia (si trattava di attori con armi finte che stavano girando un film, si era scoperto poi). Stavolta si temeva qualcosa di più serio e pericoloso, un ordigno lasciato vicino alla cattedrale come intimidazione al vescovo. «Non sappiamo se la valigetta sia stata abbandonata volontariamente, per alimentare il clima di tensione, o se invece si tratti solo di una dimenticanza» spiegavano le forze dell’ordine subito dopo il ritrovamento. «È stata una piccola cosa - racconta il prefetto, Giuseppe Romano - È stata fatta esplodere solo per prudenza». Anche il questore, Salvatore Presenti, che dopo la scritta sul Duomo ha affiancato degli agenti di scorta all’arcivescovo, non ha dato eccessiva importanza all'episodio.
I carabinieri stanno comunque cercando di risalire all’origine della valigetta attraverso l'analisi delle parti rimaste intatte dopo l'esplosione. I militari hanno subito segnalato alla Procura l'accaduto ipotizzando nei confronti di ignoti il reato di procurato allarme. Gli investigatori, qualche ora dopo il ritrovamento, hanno parlato di «scherzo idiota».
Se non è stata dunque una banale dimenticanza, si tratta allora di un gesto preoccupante. «Un gesto grave fatto da qualche mascalzone stupido che alimenta un clima pericoloso, non uno scherzo idiota» ha detto il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, ieri in città per il corteo del 25 aprile. Un gesto, ha aggiunto, da non sottovalutare: «Purtroppo questa è una pratica usata per creare un effetto particolare da parte di chi è molto attento alla dimensione simbolica del gesto. Distinguo nettamente questi mascalzoni e stupidi da quelli che contestano, e sbagliano in modo grave anche loro, ma almeno lo fanno in prima persona e ci mettono la faccia».
L’arrivo di carabinieri e polizia ha subito attirato l’attenzione dei passanti che in quel momento si trovavano vicino alla cattedrale. I lati della piazzetta sono stati chiusi con il nastro bianco e rosso per tenere lontane le persone. A quel punto sono intervenuti gli artificieri che un’ora dopo la segnalazione hanno fatto esplodere la valigetta. Il botto è stato forte. «Credevo fosse scoppiato qualcosa al porto - racconta un tecnico dell’Amiu di passaggio nella piazza-. Se capita di trovare borse o valige abbandonate in strada? In centro la gente lascia di tutto, perfino frigoriferi». Diversi residenti sono stati svegliati dallo scoppio: «Avevamo paura fosse qualcosa di grave - dice un signore con i baffi-. Come si vive in questi tempi vicino al Duomo? Ne succede sempre una...».
Gli eurodeputati di Forza Italia Mario Mauro e Antonio Tajani raccontano infine di aver sventato il tentativo di socialisti, verdi, liberali e comunisti (italiani compresi) al Parlamento europeo di far condannare monsignor Bagnasco: «Volevano attribuirgli frasi mai dette sugli omosessuali, la proposta è stata cancellata grazie all’azione del gruppo del Partito Popolare. Il nuovo Partito Democratico a Roma esprime solidarietà a Bagnasco, a Strasburgo lo attacca».