E Santander fa l’affare con A&L

da Milano

Santander fa shopping in Gran Bretagna, approfittando della crisi del credito che sta indebolendo il mercato d’Oltremanica. Il maggior istituto finanziario della penisola iberica ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per acquistare Alliance & Leicester - banca inglese specializzata nei mutui ipotecari, da tempo in difficoltà per la crisi del mercato del credito - per circa 1,6 miliardi di euro (1,26 miliardi di sterline). Alla Borsa di Londra, A&L ha chiuso con un’impennata del 52% dopo la conferma dell’accordo raggiunto. Santander, che in Gran Bretagna è già presente con Abbey National, acquistata nel 2004 per 9,2 miliardi di sterline, punta ora a espandersi sul mercato inglese, integrando le attività complementari di A&L e di Abbey - ha precisato il gruppo spagnolo - e rafforzando così «il proprio posizionamento competitivo», grazie a 959 filiali in Gran Bretagna e una quota di circa il 13% del mercato dei mutui inglese.
«L’acquisizione di A&L segnerà un passo significativo nello sviluppo delle nostre attività nel Regno Unito», ha detto il presidente della banca spagnola, Emilio Botin. In base all’accordo, con cui gli azionisti di A&L riceveranno un’azione Santander ogni tre della banca inglese, il gruppo iberico pagherà 299 pence per ogni azione di A&L, più un dividendo di 18 pence, oltre a iniettare nella società un miliardo di sterline.
Un vero affare per il gruppo spagnolo, che pare fosse da mesi interessato alla banca inglese, ma che ora può portarsela a casa con meno della metà del valore di mercato che aveva alla fine dello scorso anno: il valore assegnato alle azioni dell’istituto inglese, che - precisa Santander - rappresenta un premio del 36,4% rispetto alla chiusura di venerdì, è infatti molto inferiore rispetto agli oltre mille pence che valeva un anno fa, prima cioè che la crisi del mercato immobiliare che ha colpito la Gran Bretagna portasse la banca a decidere, nel febbraio scorso, di abbandonare i propri obiettivi di profitto per il 2008. Il presidente di A&L Roy Brown ha spiegato che il cda ha accettato l’offerta dopo un «attento esame», ma ha anche fatto capire che non c’era molta alternativa, considerati i «significativi rischi esterni che arrivano dal deteriorarsi delle condizioni economiche e dalle continue turbolenze dei mercati finanziari».
L’operazione deve ora passare al vaglio degli azionisti del gruppo e al via libera di un tribunale, come prevede la legislazione britannica, oltre a dover ricevere l’ok delle autorità di controllo finanziarie dei due Paesi: Santander spera che sia tutto concluso per il prossimo ottobre.