E Sarkozy vola nei sondaggi per le presidenziali

Il ministro dell’Interno, che batte Villepin 6 a 1 tra gli elettori di destra, è in testa col 32%. Seconda la socialista Ségolène Royal (31%)

da Parigi

Nicolas Sarkozy, 51 anni, sarà il grande protagonista delle prossime presidenziali francesi (aprile-maggio 2007). Questo è l’esito di un sondaggio pubblicato ieri dal quotidiano parigino Le Figaro e questa è anche la sempre più chiara convinzione dei politologi transalpini. L’attuale partito di governo - Union pour un Mouvement populaire, Ump - è stanco del suo fondatore Jacques Chirac e soprattutto del primo ministro Dominique de Villepin, che di Chirac è sempre stato considerato il «delfino». Il centrodestra vuole cambiare e si affida a un personaggio celebre per la sua franchezza: quel Sarkozy - oggi ministro dell’Interno e presidente dell’Ump - che non ha paura di prendere di punta le bande di teppisti delle periferie urbane come di affermare alcuni principi liberali in un Paese tradizionalmente statalista. Adesso il sondaggio del Figaro polverizza le speranze presidenziali di Villepin, affermando che - se si votasse oggi per il primo turno delle presidenziali - e se i due «galli del pollaio» Ump si presentassero in competizione tra loro, Sarkozy otterrebbe una quantità di suffragi oltre sei volte superiore a quella del premier. Nell'ultimo mese il rapporto di forze tra Villepin e Sarkozy non ha mai smesso si trasformarsi a favore del secondo e ormai il risultato è chiarissimo: Villepin avrebbe il 5 per cento dei voti e Sarkozy il 32.
I sondaggi danno ragione a Sarkozy anche rispetto alla nuova star della sinistra francese: la parlamentare socialista Ségolène Royal, che vuol candidarsi a tutti i costi all'Eliseo. Un mese fa l’indagine demoscopica dell'istituto Ipsos, vedeva Ségolène Royal condurre la pattuglia dei candidati al primo turno col 34 per cento delle intenzioni di voto contro il 30 per cento di Sarkozy. Poi le cose sono cambiate e oggi c'è stato il sorpasso: Sarkozy è salito - come s'è detto - al 32 per cento, mentre Ségolène Royal ha perso ben tre punti, scendendo al 31 per cento. Quella che sembrava una candidata d’acciaio all'Eliseo comincia a mostrare le sue prime debolezze. Una in particolare: il programma, che i socialisti devono ancora diiscutere. Per madame Royal tale discussione potrebbe rivelarsi insidiosa, visto che nel frattempo rischiano di tornare a galla le ambizioni di altri esponenti della sua formazione politica. Tra questi ultimi c’è François Hollande, compagno di vita e di partito di Ségolène, nonché padre dei suoi quattro figli. Proprio il sondaggio di ieri annuncia che Hollande se la caverebbe discretamente al primo turno presidenziale se i socialisti lo scegliessero come loro candidato: avrebbe il 21 per cento dei voti. Meno di quelli che otterrebbe la sua consorte, ma abbastanza per arrivare al ballottaggio contro Sarkozy.