E a Savona si scomoda Dante

C'è un'eco dantesca che rimbomba negli anfratti di internet.
È quella del gruppo Facebook creato dai giovani savonesi e intitolato, mica per niente, «Lasciate ogni speranza voi ch'entrate a Savona». Il mugugno, si sa, è tutto ligure. Ma mentre le signore e i signori di mezza età si lamentano nei negozi, le nuove generazioni utilizzano i social network come Facebook, dove ci si conosce per nome e per cognome e non più con i vecchi pseudonimi, ormai trapassati quasi del tutto.
Se il sindaco Berruti e i suoi assessori facessero un salto in questo gruppo da Inferno di Dante, scoprirebbero che la percezione della città della Torretta non è certamente incoraggiante: «Quello che vogliamo dire - spiega Simone Poggio, studente ventitreenne e animatore del gruppo - è che Savona è una bella città, ma povera di iniziative e con una classe politica che non ha mai pensato seriamente a noi giovani». Le alternative sono in effetti assai limitate, anche perché pochi sono i privati che investono nel mercato dell'intrattenimento savonese.
Gli iscritti al gruppo - ormai quasi trecento - con ironia si sono attribuiti addirittura dei titoli modello corte nobiliare, ma con molte rivisitazioni. Così troviamo un imperatore delle Fornaci, quartiere savonese sul mare, e un marchese del «matitino», così com'è stato soprannominato un grattacielo di recente costruzione.
Il gruppo in queste settimane si è dato da fare e sta organizzando la prima festa ufficiale di Facebook a Savona, in programma il prossimo 18 ottobre.