E Savona tenta il ko a Bertolotto

La conferenza stampa convocata ieri mattina in Provincia ha praticamente sancito il fallimento della giunta Bertolotto. I rappresentanti di Forza Italia, Gruppo Bellasio, Gruppo misto, Alleanza Nazionale, che sono all'opposizione, a cui si aggiungono i Socialisti Democratici Italiani e la Rosa nel Pugno, recentemente usciti dalla maggioranza, hanno, infatti, presentato un'articolata mozione di sfiducia, chiedendo le dimissioni del presidente Marco Bertolotto. I dodici firmatari hanno elencato una serie dettagliata di interventi incompiuti da parte di questa amministrazione. Livio Bracco, Rosavio Bellasio, Roberto Nicolick ed Eugenio Manieri, capigruppo di minoranza hanno citato: «la realizzazione della metropolitana leggera, il famigerato Metrobus, ormai uno sbiadito ricordo, il Piano dei Rifiuti, rielaborato e completamente stravolto rispetto alla passata amministrazione Garassini, che appare come una pura utopia, tutto concentrato sulla raccolta differenziata». Hanno sottolineano l'incapacità dell'amministrazione di affrontare adeguatamente aspetti amministrativi importanti come i collegamenti dell'aeroporto di Villanova d'Albenga, il piano territoriale di coordinamento, la viabilità, il polo scolastico di Albenga, l'Auditorium di Legino. Consiglio e giunta provinciale, inoltre sarebbero stati usati da alcuni esponenti della maggioranza come trampolino di lancio verso cariche più prestigiose e remunerative. «Non ultima» hanno affermato «la plateale uscita dalla maggioranza dello SDI e i chiari ammiccamenti rivolti al centro destra». La mozione sarà presentata durante la prossima riunione del consiglio provinciale, per la quale si preannuncia un'accesa battaglia. E la mente corre subito alle cifre, perché Bertolotto godrebbe dell'appoggio di tredici consiglieri: sull'eventuale defezione di uno si gioca la partita che potrebbe sfiduciare la giunta.