E Scalfarotto disse: "Non sono una signora"

Ivan Scalfarotto, Contro i perpetui, Il saggiatore, 70 pagine, 6 euro. Estratto: «Ero ospite di Pierluigi Diaco a Rai News 24, insieme a Vannino Chiti, Enrico Boselli e Franco Giordano, in collegamento con Alfonso Pecoraro Scanio e Rosy Bindi. (...) Rosy Bindi dal mega schermo scuote vistosamente la testa: "Eh no, Ivan, se a noi donne togliete pure le pari opportunità, che ci rimane"? E Diaco, rivolto al video: "Ma in fondo Scalfarotto non è forse una bella signora della politica italiana?". La frase era veramente beota e offensiva, ma non ho perso la calma nemmeno per un attimo: "Scusi Diaco, che cos'è che ha detto?", "Che lei è una bella signora della politica italiana. Che fa Scalfarotto, se la prende?", "No, Diaco, non è che me la prendo. È che io sono un signore, non una signora. Ha presente la differenza tecnica tra un signore e una signora? Bene, se ce l'ha presente capirà senz'altro che non sono una signora"; "Ma la mia era una battuta di spirito". "La sua è una battuta idiota, il suo spirito non è accettabile. Io sono un politico, sono qui per contribuire a cambiare alcune cose di questa società e finché ci saranno persone come lei che faranno con leggerezza certe battute e persone come me che non glielo impediscono, queste cose non cambieranno"».