E lo scandalo del pallone rotola in Parlamento

da Roma

Entro la fine di maggio l’Antitrust presenterà i risultati delle indagini relative alla Gea e al regolamento della Commissione agenti dei calciatori e le invierà al nuovo Parlamento. Oltre che alla Federcalcio che, come lo stesso presidente Carraro ha affermato nei giorni scorsi, recepirà in toto le indicazioni dell’organismo di controllo.
Intanto oggi è il giorno di Stefano Argilli, il calciatore del Livorno fino a gennaio ex capitano del Siena che sarà interrogato alle 17 in Procura a Roma dal pm Palamara e dal colonnello della Guardia di Finanza Magliocco come persona informata sui fatti. Il difensore dovrà spiegare le sue dichiarazioni alla stampa («il mercato del Siena lo fanno Moggi e la Gea»). Quello di oggi sarà il primo interrogatorio dei magistrati capitolini (oltre a Palamara, c’è la Palaia, che nel fine settimana hanno studiato la documentazione giunta dalla Procura di Torino) che conducono l’inchiesta sulla Gea e che in settimana dovrebbero incontrare i colleghi napoletani Beatrice e Narducci. Un incontro necessario per fare un punto della situazione e coordinare l’attività investigativa per evitare conflitti di competenze, visto che il filone napoletano (nel quale sono stati iscritti nel registro degli indagati Luciano Moggi e i soci Gea), stralcio dell’inchiesta iniziata due anni fa sul calcioscommesse, potrebbe avere risultati ancora più dirompenti e clamorosi. E non è da escludere che l’intera inchiesta passi direttamente alla Procura di Napoli, che dopo il deposito degli atti sulle intercettazioni relative alla stagione 2004/2005 trasmetterà tali atti alla Federcalcio, chiamata a pronunciarsi su eventuali illeciti sportivi.
Intanto oggi il generale Italo Pappa, capo degli 007 federali, stilerà il calendario degli interrogatori per l’inchiesta sportiva sulle intercettazioni effettuate della Procura di Torino. Interrogatori che potrebbero anche non avvenire negli uffici di via Allegri. Domani potrebbe toccare agli arbitri nominati nelle telefonate incriminate, poi sotto con i dirigenti: da Moggi a Giraudo fino all’ex designatore Pairetto e al vicepresidente Mazzini. Per Moggi, Pairetto e Giraudo sarà il secondo interrogatorio dopo quello dei mesi scorsi quando l’Ufficio indagini della Figc ricevette solo 41 delle 272 pagine di intercettazioni. E i dirigenti saranno ora chiamati a integrare, o magari a correggere, le loro dichiarazioni precedenti. I primi deferimenti potrebbero arrivare già dopo la seconda settimana di audizioni e cioè intorno al 22-23 maggio.