E Schumi batte solo i ritirati

Istanbul. In Turchia sono andati in scena due Gp: quello ufficiale e un altro più piccolo, forse più triste, ma molto originale. Il secondo ha per protagonisti la Ferrari di Schumi e tre vetture ferme: la Williams di Webber ritirata al giro 20; la Sauber di Massa ko dal giro 28; l’altra Williams, quella di Heidfeld, ai box dal giro 29. A norma di regolamento, infatti, il computer classifica dal primo all’ultimo, ma conta anche i ritirati, ordinati in base al numero di giri effettuati. Più ne fai, meglio stai. Questo sistema è fondamentale per stilare la sequenza in cui i piloti, nel Gp successivo, scenderanno in pista per il loro giro di qualifica: Raikkonen, che ha vinto, sarà l’ultimo e godrà di pista perfettamente gommata, mentre l’ultimo di ieri dovrà aprire i giochi sullo sporco. Ecco perché la Ferrari, non appena sostituita la centralina dello sterzo rotta nell’incidente con Webber (ci sono voluti oltre 20 minuti e Michael è rimasto fermo ai box 17 giri) ha rimandato il tedesco in pista. Schumi è così riuscito a passare Webber, Massa e Heidfeld, in quel momento già sotto la doccia. Ma, almeno, a Monza non scenderà in pista per primo. In tempi di vacche magre, si fa anche questo.