E lo sciopero della Cgil spacca anche la sinistra Fronda nel Pd: "Non ora"

La mobilitazione indetta dal sindacato della Camusso crea turbolenze interne al Partito Democratico. I parlamentari 40enni del Pd: "Non ora"

Roma - Lo sciopero generale indetto per il 6 settembre dalla Cgil spacca anche il Partito Democratico. Un gruppo di quarantenni del Pd, formato da una quindicina di parlamentari, sta preparando un duro documento contro la scelta del segretario della Cgil Susanna Camusso di convocare lo sciopero generale il prossimo 6 settembre. Ne parla il Foglio. Titolo del testo in via di stesura: "Non ora". E sembrerebbe iniziativa partorita non dalla parte più vicina alla Cisl nel partito, ma da esponenti di tradizione "di sinistra". Tra i sostenitori del documento, anche il tesoriere Antonio Misiani, che esorta il partito a non presentarsi in piazza con la Cgil. "Noi non ci dobbiamo cascare, non è giusto in un momento delicato" come questo per il paese. Ma il testo, scrive il Foglio, "potrebbe essere firmato anche da gran parte della minoranza Modem"." Il vero punto - spiega il deputato torinese Stefano Esposito - è che, pur con tutte le giuste motivazioni possibili, pur con tutto il più che comprensibile risentimento che la Cgil può nutrire nei confronti di un governo che non ha accolto nessuna delle richieste offerte in queste settimane, il momento scelto per lo sciopero è clamorosamente toppato. Così si offre un grande assist al governo. Così si contribuisce a non creare le condizioni giuste per migliorare la manovra. Così, soprattutto, si dà una spallata decisiva al famoso spirito dell`unione sindacale". "Per questo - aggiunge Esposito - nel documento che stiamo preparando inviteremo i dirigenti della Cgil a ripensarci sullo sciopero, a rinviarlo alla fine della discussione parlamentare, magari coordinandosi anche con le altre forze sindacali. Gli scioperi, naturalmente, sono strumenti legittimi, ma sono strumenti di cui bisogna servirsi nei momenti giusti. Sarebbe positivo se su questo punto nel Pd non ci fossero tentennamenti".

E la Camusso difende Bersani Sullo sciopero "mi pare che il Pd abbia una posizione corretta. È uno strano dibattito questo, non è che agli scioperi generali delle organizzazioni sindacali debbano aderire i partiti, mi sembra una gara inutile". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a proposito della posizione espressa dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sullo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 6 settembre. "Il Pd - aggiunge Camusso - ha presentato una proposta di merito sulla manovra, sulla quale ci sono alcuni punti di convergenza e altri no". Ma Bersani «legittimamente rispetta le scelte che facciamo come noi rispettiamo le scelte che fanno loro».