E se a Conte riuscisse la magia di Lippi?

Gentile direttore, oggi iniziano gli Europei in Francia e mai come in questa edizione la nostra nazionale arriva con le orecchie basse. Ma stiamo scherzando? Veramente vogliamo, non dico vincere, ma superare il primo turno con questa formazione? Ma li ha letti i nomi? Possibile che l'Italia calcistica, patria di innumerevoli vittorie, sia riuscita a produrre solo questo per una competizione così prestigiosa? E non attacchiamoci agli infortuni. Sappiamo già che dovremo aggrapparci all'inossidabile Buffon e che il buon Dio ce la mandi buona. Ma non la fa un po' incavolare, da italiano, dover competere con una squadra così dimessa, neanche fossimo una nazionale di quart'ordine?

Vito Lo Piede

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Caro Vito, mi avventuro nella risposta premettendo che pur essendo appassionato di calcio non sono un tecnico, farei brutta figura anche al famoso bar sport. Avevo le sue stesse sensazioni nel 2006 quando lessi la lista dei convocati, tra i quali Grosso, Zaccardo, Oddo, Barone e un allora giovane Barzagli del Palermo. Certo, c'era qualche senatore a fine corsa, ma chi avrebbe immaginato la magica notte di Berlino? Marcello Lippi, anni dopo, mi confessò che stante l'organico neppure lui credeva possibile l'impresa, ma che a un certo punto ci fu una svolta. Accadde così raccontò che alla vigilia di Italia-Germania tutti ci davano per spacciati - decise di non fare il solito allenamento e di convocare tutti in circolo sotto una grande pianta, all'ombra della quale cominciò a parlare di filosofia. Pensava che i ragazzi, annoiati, cominciassero a giocare con i telefonini o a distrarsi tra di loro. Per due ore invece ascoltarono come stregati, nessuno fiatò, nessuno perse una sola parola di quel complicato discorso, nessuno osò neppure distogliere lo sguardo da lui. Alla fine, Lippi capì che li aveva in pugno, che erano suoi e che in campo avrebbero fatto esattamente ciò che lui avrebbe voluto. E andò esattamente così. Quel campionato del mondo non lo vinsero i giocatori ma Marcello Lippi. Perché non sperare che Antonio Conte riesca a stregare un altro manipolo di mezzi campioni? Io non lo escluderei.