E alla Sea "atterra" l’amico di Tabacci

LA POLEMICA Tra competenza e clientela. Carlo Montalbetti, commissario dell’Api, alla società che gestisce l’aeroporto di Orio. E persino la sinistra esplode

È «finita l’era della spartizione partitocratica», «competenza, professionalità e parità di genere», assicurava neanche un mese fa Giuliano Pisapia presentando il nuovo cda dell’Atm, sono il faro della giunta arancione. Ma dopo una fila di nomine agli amici degli amici, persino l’Italia dei valori ieri è esplosa con un comunicato durissimo, chiedendo al sindaco «fatti, non parole». La goccia che ha fatto traboccare: l’elezione nel cda di Sacbo (la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio) di Carlo Montalbetti. Ex consigliere comunale della Lista civica per Milano al fianco di Milly Moratti (già recuperata per una consulenza gratuita in Comune), commissario cittadino dell’Api come l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci e «trombato» alle comunali dove era schierato con il candidato sindaco del terzo polo Manfredi Palmeri. Che dai banchi dell’opposizione in questi mesi, prima sul bilancio e poi su Sea-Serravalle, ha criticato i piani orchestrati da Tabacci, venendo puntualmente contestato da Montalbetti come un «irresponsabile». La battaglia tra i centristi è partita e Pisapia prova a catturare i terzopolisti. Tant’è, Sea (di cui il Comune è socio di maggioranza) ha eletto il commissario cittadino dell’Api nella poltrona della società collegata. Un posto anche per Yvonne Messi, avvocato bergamasco già consigliere del centrosinistra a Brembate Sopra e candidata alla Camera per l’Ulivo alle politiche del 2001. Scontato l’affondo del Pdl. «Siamo di fronte a una nuova nomina politica, di quelle che questa maggioranza ha rinfacciato al centrodestra. Evidentemente il muro di valori vantato da Pisapia sta franando. E Montalbetti non era schierato contro questo sindaco?» ironizza il consigliere Pdl Giulio Gallera. Ma prende le distanze anche il presidente dell’aula Basilio Rizzo (Sinistra x Pisapia): «Non è una buona scelta nominare un ex consigliere che si presentato alle elezioni e ha perso. Ci aspettiamo un metodo diverso nella composizione dei cda». Tecnicamente la nomina è di Sea, e «se lo fatto su indicazione del socio di maggioranza, cioè il Comune, e non in piena indipendenza si è fatto travalicare. Se è una scelta autonoma, sa di captatio benevolentia». E l’Idv che già aveva contestato il doppio incarico di Tabacci a inizio mandato ha depositato ieri un ordine del giorno per chiedere che venga messa al voto dell’aula la richiesta di dimissioni da parlamentare («Milano ha bisogno di un assessore a tempo pieno») e attende da Pisapia che «spieghi perchè ha indicato Montalbetti il cui unico merito è essere coordinatore cittadino del partito dell’assessore “tecnico“ al Bilancio». Un comportamento, insiste il commissario cittadino Stefano Zamponi, «in contrasto con le sue parole e i nostri principi. Ribadiamo la richiesta di azzerare il cda di Sea, può farlo fino al 27 novembre senza oneri per il Comune». Nel mirino il presidente Giuseppe Bonomi (area Lega), Raffaele Cattaneo (assessore regionale Pdl) e Marco Pagnoncelli (Pdl), «sarebbe il trionfo della partitocrazia tafazzista».