E il senatore nero rompe con la chiesa di Chicago

Barack Obama ha deciso di troncare i legami con la Trinity United Church of Christ di Chicago a cui apparteneva da 20 anni. «Non voglio che la mia esperienza di chiesa si trasformi in un circo politico. Non lo voglio per me e non lo voglio per la chiesa», ha detto il candidato democratico, che negli ultimi mesi era stato messo a ripetizione in imbarazzo dai sermoni di due reverendi legati a Trinity. Obama era stato messo inizialmente in difficoltà dalla diffusione su internet di video di sermoni del reverendo Jeremiah Wright pieni di accuse incendiarie ai bianchi (compresa la creazione del virus dell’Aids da parte delle autorità Usa per sterminare i neri). Era poi entrato in pista un prete cattolico radicale, padre Michael Pfleger, che dal pulpito di Trinity aveva fatto il verso a Hillary Clinton fingendo di piangere perché la presidenza era «sua di diritto» e «il nero» Obama gliela stava portando via. Il sermone di padre Pfleger, un ospite bianco della chiesa nera e un alleato di Obama da quando era organizzatore civico a Chicago, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Respingendo le accuse di opportunismo politico, Obama ha detto di aver cominciato a pensare al distacco da tempo: «Ci abbiamo pregato sopra. Abbiamo consultato amici e familiari. È una decisione che prendo con tristezza - ha detto il candidato ai giornalisti - perché Trinity è dove ho trovato Gesù Cristo. Dove ci siamo sposati, dove le nostre figlie sono state battezzate».