E senza legge scatterà il referendum

E su tutto incombe il referendum. Se il Parlamento non approverà una nuova legge elettorale entro la primavera, sarà la consultazione popolare a dettare le regole per le urne, abrogando l’attuale sistema di voto. Tre i quesiti che, se la Corte Costituzionale giudicherà valide le firme che i Comitati stanno raccogliendo in questi mesi, verranno sottoposti agli italiani. Il primo e il secondo abrogano l’assegnazione del premio di maggioranza alle coalizioni alla Camera e al Senato, per attribuirlo alla singola lista più votata. Il terzo abroga le candidature multiple, cancellando la possibilità per il candidato eletto in più circoscrizioni di optare per uno dei seggi ottenuti, consentendo ai primi dei non eletti di subentrargli.