E una sera tornarono i tedeschi...

La chiamavano la «piccola Svizzera». Dei cinque alberghi di lusso di Fontanigorda, il paese prima Gorreto, non ne è rimasto nessuno. I turisti qui sono sempre arrivati, ma rischiavano di dover scendere a Genova o Piacenza per trovare un albergo. Da due anni fa, però, a Gorreto ha riaperto l’albergo Miramonti, un pezzo di storia della valle tornato a funzionare grazie a una famiglia genovese, i De Santis. A mandare avanti l’albergo oggi è Roberto, cuoco di mestiere. Lo aiuta papà Claudio, che dopo la pensione ha deciso di coinvolgere la famiglia in questa avventura. «Le spese sono state tante, ma adesso cominciamo a raccogliere i frutti del nostro lavoro, la gente prenota per un mese o anche due d’estate, vengono qui a prendere il fresco» racconta.
Anche i turisti tedeschi - frequentatori affezionati della Val Trebbia - sono tornati. «Una sera, parlando con dei clienti arrivati dalla Germania, ho scoperto perché - continua il signor Claudio-. In una guida turistica si parlava del nostro albergo, si diceva che il posto è bello, si spende poco (con 50 euro qui si sta in pensione completa) e che i gestori sono cortesi». La famiglia De Santis è la prova che le cose, volendo, si possono fare. Anche a Gorreto. «Potremmo attirare cacciatori e pescatori, sviluppare la pratica della canoa lungo il fiume» dicono i clienti al bar dell’albergo, mentre sorseggiano una spuma al bancone. Da queste parti bisogna arrangiarsi. «Altro che contributi agli albergatori come in Trentino... - sospirano i De Santis- Dopo l’estate faremo una riunione di famiglia per vedere se è il caso di andare avanti».