E da settembre anche lezioni anti doping

«Rifondiamo il settore dal basso», questo il motto delle «nuove vipere» che tornano a mordere fin dalle giovanili. Oltre alla squadra di A2, la società avrà team in tutte le categorie con un centinaio di ragazzi che Migliore punta a raddoppiare: «È uno sport costoso, i genitori devono mettere a bilancio mille euro l’anno per i loro bimbi, al resto pensiamo noi». Fondamentale il supporto dei tifosi: 10-12 euro il costo stimato per assistere ad una partita: «Il campionato di A2 è anche più interessante dell’A1 dove dominano le squadre del Nord Est - spiega Migliore strizzando l’occhio agli sponsor - qui i team vanno dal Piemonte al Sudtirolo, quindi il vero campionato è questo!». A settembre partirà anche un programma con le scuole: hockey al posto della ginnastica e poi lezioni anti doping e di educazione alimentare, curate dall’équipe di Daniel De Mattia, coordinatore regionale della federazione medici sportivi: «Oggi i ragazzi sono molto più informati: sanno che cosa faccia male prima della partita, fra merendine e McDonald’s. Quanto al doping non si fidano più e la responsabilità oggettiva della squadra in caso di positività di un atleta è un ottimo deterrente».