E le «signore» preferiscono Treviso

Già 386 le iscritte alla gara di marzo su un totale di quasi 4000 corridori

Il record è lì, appena dietro l'angolo. Ancora poche centinaia d'iscrizioni e poi la Treviso Marathon registrerà un nuovo primato: 3.770 erano gli atleti che avevano richiesto di partecipare alla seconda edizione della corsa da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca, disputata il 6 marzo 2005. Ora, ad un mese e mezzo dalla gara, quel numero di adesioni è già vicinissimo. Dopo l'exploit di fine anno (oltre 1.500 iscritti nell'arco di due settimane), nei giorni scorsi la Treviso Marathon ha superato di slancio le tremila adesioni e - ad oggi - sono ben 3.105 gli atleti che hanno espresso il desiderio di partecipare alla terza edizione della corsa che nel 2005, dopo l'exploit del debutto, si è confermata la sesta maratona d'Italia (2.716 classificati). Considerati i giorni che ancora mancano alla chiusura delle iscrizioni (fissata per il 2 marzo, al costo di 15 euro), il raggiungimento dei 4.000 atleti è ormai diventato l'obiettivo minimo.
Il dettaglio delle cifre racconta che, tra i 3.105 iscritti attuali, ci sono 1.290 atleti che correranno la Treviso Marathon per la prima volta, segno che la particolare realtà della corsa trevigiana (percorso veloce, senza saliscendi e con poche curve, e un contorno di pubblico con pochi eguali in Italia) non è passata inosservata nel panorama di un movimento che, a livello nazionale, continua ad incrementare il numero dei praticanti.
La Treviso Marathon è saldamente radicata nel territorio (1.003 i trevigiani che hanno richiesto un pettorale), ma comincia anche ad avere visibilità a livello internazionale (110 gli stranieri iscritti, in rappresentanza di una decina di nazioni). Colpisce, inoltre, l'elevato numero di donne che il 12 marzo si schiereranno sulla linea di partenza a Vittorio Veneto: già 386 sono, infatti, le iscritte. Il 13% del totale, una percentuale superiore di circa due punti alla media nazionale. E la Treviso Marathon, per le donne, avrà sicuramente un occhio di riguardo. Nello staff è entrato, infatti, anche un volto noto dello sport al femminile. L'americana Julia Jones, creatrice del «Corso di Corsa», un'iniziativa che negli ultimi sei anni ha fatto conoscere la pratica del running ad oltre 10 mila italiane.