E la sinistra applaude la destra

E fu così che la sinistra applaudì la destra, e tutto per merito della sinistra. Levanto, l’altra sera, protesta contro il taglio di 20 posti di medicina all’ospedale San Nicolò decisi dalla giunta regionale di Claudio Burlando. Sono gli amministratori dell’Unione a organizzare la partecipatissima manifestazione di piazza, dal sindaco Maurizio Moggia al sottosegretario diessino Lorenzo Forcieri, entrambi Ds, dal deputato di Rifondazione comunista Sergio Olivieri al senatore della Margherita Egidio Banti, in prima fila c’è persino Armando Cossutta il leader dei Comunisti italiani. Ma sono gli esponenti di An a far salire l’applausometro alle stelle. Giacomo Gatti il capogruppo in Comune alla Spezia parla per primo e già strappa i primi sonori «buuuu» rivolti al centrosinistra: dice che sì, va bene riaprire il tavolo delle trattative con la Regione come propone Forcieri, ma che servono paletti ben precisi, perché bisogna evitare che a Levanto vengano serviti inutili contentini. Applausi. Tocca a Gianni Plinio il capogruppo in Regione. Lui non ci può credere, di parlare a una platea di elettori rossi, amministratori rossi, i sindacati al gran completo. Dice che «noi siamo qui con la forza della coerenza, perché la delibera dei tagli siamo stati gli unici ad avversarla in Regione l’8 agosto quando è passata con i voti del centrosinistra, anche quello spezzino». Tira fuori i documenti che ne sono la prova: 9 voti contrari, quelli del centrodestra in consiglio regionale, gli altri a favore. Poi gira il coltello nella piaga: «Forse gli esponenti della sinistra presenti qui oggi avrebbero potuto organizzarla il 7 agosto, e non il 23, questa manifestazione. Allora forse la Regione avrebbe valutato prima e meglio il da farsi». Imbarazzo dei diretti interessati, applauso dei mille inferociti. Come che sia, aggiunge Plinio, poiché «i tavoli in politica troppo spesso finiscono imbanditi, noi, con Forza Italia e Lega Nord, abbiamo presentato una mozione che chiede di sospendere i tagli: quella sarà la vera cartrina di tornasole per capire che cosa voglia fare il centrosinistra». Applausi, e poiché son troppi gli organizzatori fingono di dimenticare che anche Giorgio Bornacin il senatore di An avrebbe voluto dire qualcosa. La parola pèassa a Forcieri: «Dobbiamo fare il tavolo con la Regione....»