E la sinistra mette l’Ulivo in minoranza

Il Forum fra ex Ds e comunisti vince la prima sfida su Quercia e Margherita

Paola Setti

E fu così che una minoranza trasversale si fece maggioranza e boccio un’altrettanto trasversale maggioranza costretta a farsi minoranza. È già successo. Il Forum delle sinistre in consiglio regionale, Rifondazione, Comunisti italiani e fuoriusciti dai Ds, lo avevano annunciato all’atto della costituzione, che avrebbero «condizionato l’azione dell’Unione da sinistra». Ieri l’Ulivo ha avuto un primo, amaro assaggio di quel che l’attende da qui a sempre: grazie a un’inedita alleanza con il centrodestra, An e Forza Italia, il Forum ha bocciato un ordine del giorno sostenuto invece dal centro, l’Ulivo di Ds e Margherita più l’Udc.
Era proprio di quest’ultimo partito, il documento messo ai voti: Fabio Broglia proponeva di uscire dallo scontro e di dar vita a un patto fra i due schieramenti sul turismo. È finita con il rosso Marco Nesci, capogruppo del Prc e portavoce del Forum, ad avverire gongolante: «E adesso sappiano che è finita l’era dei Brogli-a e degli inciuci», e con il suo alterego da destra, il nero Gianni Plinio, capogruppo di An, a prendersi la rivincita sul collega centrista che non ha esitato a definire «immarcescibile docente di ruotologia di scorta e inciucistica applicata». La votazione infatti s’è conclusa 18 a 14: cinque del Forum, più due dei Verdi, più Patrizia Muratore dell’Italia dei Valori, più otto del centrodestra, più Rosario Monteleone e Giovanni Paladini della Margherita, che hanno votato quindi diversamente dai compagni di Ulivo tutti, più l’asssessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga di Gente della Liguria che però s’è sbagliato a pigiare il tasto, fanno 18, che hanno battuto i 14 dell’Ulivo più Broglia.
Era iniziata con il capogruppo dell’Udc a tirare le orecchie a Plinio reo di aver chiesto una censura dell’assessore al Turismo Margherita Bozzano e di aver svelato un carteggio che dimostra come l’assessore abbia chiesto all’Aptl di conferire un incarico di consulenza all’ex direttore generale Miriana Detti. «Basta parlare di letterine - ha detto Broglia -, io spero che Plinio ritiri la mozione e chiedo un voto unanime sul mio ordine del giorno».
Figurarsi. Plinio non la smetteva più di muoversi sulla sedia, poi ha risposto per le rime al collega, ironia della sorte suo vicino di banco. Dall’altra parte, Nesci ha imbracciato la falce e il martello: «I patti che propone Broglia, dicendo vogliamoci bene e cercando di by-passare gli schieramenti politici, sono strumenti superati e pericolosi». È stato il via. Destra e sinistra si sono adeguati, contro l’Udc e contro l’Ulivo, Ds e Margherita, che invece, con Nino Miceli della Quercia, avevano considerato «utile il patto proposto da Broglia» e annunciato voto favorevole. «Inciucio» respinto, per l’Unione si annuncia una (nuova) stagione di guerre.