E Solfrizzi sarà l’avvocato Guerrieri in due gialli bloccati in magazzino

Canale 5 tiene ferme altre due pellicole ispirate ai romanzi del magistrato: andranno in onda a Natale

da Roma

Ancora pochi giorni fa, intervistato da Radio 24, Gianrico Carofiglio non riusciva a spiegarselo. Perché Canale 5 tiene in magazzino da due anni Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi, i due tv-movie tratti dai suoi primi romanzi? Lui li ha visti, li ha trovati riusciti, Emilio Solfrizzi è azzeccato nel ruolo dell'avvocato Guido Guerrieri (così come Chiara Muti in quello della fidanzata Margherita), eppure fino a Natale 2007 non se ne parla. Dopo, chissà. Prodotti dalla Palomar di Carlo Degli Esposti, un big del ramo, portano la firma di Alberto Sironi, altro esperto del genere, avendo diretto tutti gli episodi di Montalbano.
«Davvero non capisco, è inspiegabile perché quei film non vadano in onda», commenta aspro Sironi. In effetti l'avvocato Guerrieri, di nuovo in cima alle classifiche di vendita col romanzo Ragionevoli dubbi, avrebbe la stoffa e i numeri per diventare un beniamino del pubblico televisivo. Ma... «L'unica cosa che mi viene in mente è che sono qualitativamente troppo raffinati per le reti Mediaset. Passassero sulla Rai, sono sicuro, farebbero almeno sette milioni di spettatori. Un'assurdità lasciarli in magazzino». Sdrammatizza Edoardo Franchi, ufficio stampa fiction di Mediaset: «Nessun caso. Sono in stand-by. Si può comprendere il malumore di registi o attori, ma ogni network tende ad avere magazzini pieni, per meglio giostrare i palinsesti. Quest'estate, ad esempio, manderemo in onda tv movie inediti girati anche tre anni fa».
Intanto Sironi s'è rimesso al lavoro: lo attendono altri quattro film della serie di Montalbano. «Stiamo definendo gli accordi, Luca Zingaretti pare abbia accettato di tornare nel ruolo del commissario», rivela Sironi. Riprese previste per il 2008, messa in onda nel 2009. Ma resta il rammarico per la doppietta Carofiglio: «Potrebbe trasformarsi in un'altra saga che rappresenta l'Italia. In fondo, Montalbano e Guerrieri si assomigliano. Entrambi uomini del Sud, irrimediabilmente intrisi degli umori della propria terra. Non potrebbero stare altrove. Entrambi si muovono in paesi di provincia dalle atmosfere un po' ovattate. Salvo rare eccezioni, senza automobili. È una mia mania: che sia Vigàta o Trani, la mia regola è: via le macchine dalle inquadrature. La differenza si fa sentire».
Confessa Solfrizzi: «È stata una bella sfida dare corpo all'avvocato Guerrieri. Non un eroe, un paladino di chissà quali cause, men che meno un raddrizzatorti indistruttibile. Solo un uomo che possiede un certo senso della giustizia e dell'umanità. Messo sotto pressione, non ci sta a farsi rinchiudere nell'angolo, reagisce». Per la cronaca, i due casi riguardano un extracomunitario accusato di aver ucciso un bambino e una ragazza perseguitata dall'ex fidanzato, violento ma intoccabile, perché figlio di un potente locale.