E Sollecito scrive le sue memorie

Legge e scrive memorie. Le sue sensazioni, l’esperienza in cella. Raffaele Sollecito, fidanzato pugliese di Amanda Knox e uno dei tre fermati per il concorso nell’omicidio di Meredith, trascorre così il suo tempo nel carcere di Perugia. Lo hanno raccontato gli avvocati Marco Brusco e Luca Mauri, che lo difendono insieme a Tiziano Tedeschi. Brusco e Mauri hanno sottolineato che il neolaureando (avrebbe dovuto discutere la tesi il 15 novembre) è «abbastanza sereno, per quanto lo si possa essere in una situazione come quella attuale». «È comunque fiducioso - ha aggiunto Brusco - sul fatto che la sua situazione possa avere un esito positivo. Stiamo svolgendo indagini difensive sulle quali preferiamo mantenere massimo riserbo». I difensori hanno spiegato che il giovane «non accusa nessuno, si sente sicuramente tirato dentro». «Si trova in qualcosa che non lo riguarda». Oggi pomeriggio cominceranno gli accertamenti della scientifica sull’auto di Sollecito e nel suo appartamento di corso Garibaldi. «Siamo fiduciosi sull’esito dell’indagine - hanno concluso i legali - perché Sollecito non era nell’abitazione della vittima quando è stata uccisa: dalle 20.30-21 del primo novembre alle 11 del giorno successivo è rimasto a casa sua».