E per spegnere i roghi a secco i comuni vicini

L’incendio sul Gargano arriva alla fine di un mese in cui la Puglia ha sofferto la sete e ieri l’acquedotto pugliese è stato costretto a dirottare le risorse idriche del Gargano verso Peschici e Vieste per far fronte allo spegnimento degli incendi. Ai comuni a ovest delle zone colpite è stato cheisto di «sacrificarsi» e sopportare difficoltà nell’erogazione dell’acqua. Per fronteggiare l’emergenza dei 4000 sfollati che hanno dovuto lasciare la costa divorata dal fuoco l’acquedotto ha inoltre dovuto mettere mano a una distribuzione di acqua attraverso autobotti e sacchetti di plastica.