E stasera la moglie stilista danzerà in diretta su Raiuno

da Milano

Per le donne dell’Unione, la Rai è un po’ come quei grandi alberghi di una volta. Con le porte girevoli. Mentre una first lady esce in buon ordine, ce n’è già un’altra che sguscia dentro, furtiva. La vicenda di Barbara Palombelli, moglie di Rutelli, in predicato di tenere - da giornalista - una rubrica all’interno di Domenica in, si è appena conclusa. Ma non si fa in tempo a apprezzare il suo ritiro, che subito ci si deve occupare di un’altra «moglie di». Stasera, infatti, su Raiuno va in onda la prima puntata di Ballando con le stelle, il programma forte della stagione di Raiuno, abbinato alla Lotteria Italia, quella dell’estrazione della Befana, per intenderci. E a spulciare Tv Sorrisi e canzoni ci si accorge che tra gli aspiranti ballerini, personaggi più o meno famosi ugualmente chiamati «stelle», che vengono iniziati ai segreti della danza da altrettanti maestri, c’è anche Chiara Boni, fresca moglie di Angelone Rovati, il consigliere al quale, secondo Repubblica di ieri, «Prodi ha affidato analisi e nomine nelle strutture pubbliche. Rai compresa». Un caso, una coincidenza, si dirà. O forse un fax spedito per eccesso di zelo, all’insaputa del premier, ovviamente. Chissà
Al matrimonio celebrato giusto sabato scorso in Campidoglio - officiante Veltroni, testimone di lei Maria Luisa Agnese (direttore del Magazine del Corsera), testimone di lui lo stesso Romano Prodi - c’era tutto il bel mondo che conta, banchieri, finanzieri e direttori di grandi giornali. Niente viaggio di nozze, però. C’è l’affare Telecom che incombe, per lui. E per lei ci sono gli allenamenti con Samuel Peron, il ventiquattrenne maestro di ballo che l’ha presa in consegna. «Nella vita arrivano i momenti in cui ti devi buttare» ha dichiarato sempre a Tv Sorrisi e canzoni l’ancora avvenente cinquattottenne stilista, ex assessore indipendente alla Comunicazione della Regione Toscana. E dunque, buttandosi in una rumba o in una salsa, stasera Chiara Boni volteggerà davanti alla giuria dopo attrici un po’ in declino (Eva Grimaldi) o vallette alle prime armi (Pamela Camassa), prima di modelle misconosciute (Sofia Bruscoli) o ex atlete e neoattrici (Fiona May). Tutta gente che ha superato selezioni e casting, probabilmente. Altro che porte girevoli.