E la statuetta del Duomo ora va a ruba

Milano. È difficile capire dove e quando Massimo Tartaglia possa aver comprato la statuetta di resina con la riproduzione del Duomo con la quale ha colpito Silvio Berlusconi. Ma una cosa è certa: nei chioschetti del centro quel tipo di souvenir ieri è stato richiesto più del solito, e non solamente da turisti stranieri. «Qui da noi funziona che certi articoli si fermano per un certo periodo. E quell’articolo era fermo. Ma oggi abbiamo ricominciato a venderlo», spiega Willy, titolare del negozietto in fondo a piazza Duomo, all’angolo con via Dante: «Ma sono soprattutto i giornalisti ad averlo comprato... » All’ingresso della Galleria si ferma uno degli acquirenti «del giorno dopo»: si informa sul prezzo (6 euro) e poi ne compra due: «Li regalo ai miei genitori e a mio zio che sono dell’opposizione. Diciamo che è un regalo di Natale diverso» dice prima di scappare via. Nessuno dei venditori, comunque, ricorda il volto di Tartaglia: «Di gente strana se ne vede parecchia qui, ma è difficile immaginare che comprino qualcosa per poi buttarlo addosso a qualcuno», dicono in un altro punto vendita.