E la stella Carla Fracci si lamenta: "Milano avara con me"

«Se ci sarà lavoro qui, bene. Altrimenti sarò costretta a lasciare Milano, che con me è stata molto avara». Carla Fracci, ospite d’onore ieri alla sfilata dell’amica Laura Biagiotti al Teatro Studio, torna a parlare («a malincuore») della sua casa in via della Spiga, al centro della bufera di Affittopoli. Un appartamento di 187 metri quadri per un affitto di 45.593 euro l’anno (più le spese, e lei ha anche eseguito dei lavori di ristrutturazione»). Ne parla, e lo fa lamentandosi: «Non è giusto toccare una persona come me, che ha sempre mantenuto una linea di vita corretta», dice l’etoile nata nel ’36 a Milano. «Se il lavoro non arriva, avrò anche molte difficoltà a mantenere questa casa perché costa davvero troppi soldi». E aggiunge: «Io vivo del mio lavoro, e per noi teatranti la vita è dura. Ho già subito uno sfratto, 16 anni fa, dalla casa in cui abitavo con mio figlio in Santo Spirito, e dove abbiamo vissuto per trent’anni con un affitto ad equo canone» E ora, pensare di dover cambiare di nuovo casa, abitudini e quartiere, «è traumatico. Io in questo quartiere ho tutti i miei ricordi, la mia vita è qui, ma se ora non cambia qualcosa dovrò abbandonare Milano». E sulla questione del Pio Albergo Trivulzio, ribadisce: «Io questi signori non li conosco». L’etoile infatti aveva già dichiarato di aver trovato casa partecipando ad un bando pubblico.