E gli steward minacciano scioperi: «Paghiamo per lavorare»

«Spendiamo oltre 100 euro per dotarci di certificati attitudinali che poi non ci verranno rimborsati»

nostro inviato a Bergamo

La protesta degli steward di Bergamo è rientrata pochi minuti prima della partita fra Atalanta e Roma, c'era il rischio di uno sciopero. Sottopagati e mandati allo sbaraglio, questo è il primo campanello d'allarme per il Coni che dal 1° marzo vuole mettere a regime il loro servizio allo stadio. Circa 20 euro per un turno che parte alle 12,30 circa e termina alle 17, poco più di quattro euro all'ora, poi i tornelli da controllare per chi svolge il servizio fuori, e il regolare afflusso ai posti assegnati per chi opera all'interno dello stadio. E non è tutto. Dal primo di marzo gli steward dovranno anche svolgere alcune funzioni ora di compito alle forze dell'ordine, per esempio eseguire, se necessario, le perquisizioni. Richiesta che lascia intuire il pericolo che sentono di compiere ogni santa domenica. E ora con le responsabilità che aumentano si sono ancor meno tutelati. Forti delle loro richieste ieri mattina hanno avuto un incontro con la società Metis che si occupa del reclutamento degli steward e li paga. Non tutte le richieste sono state accolte ma qualcosa hanno portato a casa: circa 8 euro in più a servizio.
È chiaro che si punta molto sulla passione degli steward e poco sul compenso che meriterebbero, ma non c'è solo la miseria di 8 euro in più per lavorare cinque ore la domenica pomeriggio, bensì aleggia la minaccia dell'idoneità. «Per poter svolgere la mansione dello steward occorre un certificato che attesti requisiti fisici, culturali e psicoattitudinali - spiega Marco Facchinetti, steward da 15 anni e responsabile della tribuna del Comunale -, e il certificato costa. Per quello relativo solo alle attitudini fisiche si tratta di sborsare solo 15 o 20 euro, mentre per quello con requisiti psicoattitudinali ne occorrono almeno 80. E non verranno rimborsati».
Questo significa che gli steward lavoreranno circa quattro domeniche per pagarsi il certificato che gli permetterà di lavorare.E non è neppure finita. Per poter accedere alla classica pettorina gialla, occorre frequentare un corso che verrà tenuto in prossimità delle gare, quindi al sabato o alla domenica. Questo corso di formazione di circa 22 ore, è a completo carico loro, la società ha già avvisato che non intende retribuirlo.