E gli stilisti si fanno l’albergo su misura

MilanoI comuni mortali vanno in albergo mentre gli stilisti si fanno gli alberghi su misura. L’ultimo fashion hotel e senza dubbio il più divertente, si chiama Maison Moschino e verrà inaugurato domani sera a Milano con un evento che comprende la sfilata della linea Cheap & Chic, una degustazione di piatti cucinati dallo chef Moreno Cedroni cui è stata affidata la gestione del Clandestino (il ristorante interno all’albergo), un’esibizione dal vivo dell’attrice e ballerina inglese Pixie Lott oltre a quella di Asia Argento come dj. I circa mille invitati potranno quindi visitare le 65 stanze con 16 diversi temi d’arredamento ispirati alle fiabe, al lato onirico della vita, a quel mondo incantato e pieno d’ironia che ha sempre alimentato lo stile del marchio. C’è la stanza «Petali» in cui tutto parla di rose, la stanza «Cappuccetto Rosso» con il pupazzo del lupo a grandezza naturale infilato sotto le coperte, quella con il letto-abito da sera, la deliziosa stanza dei dolci in cui i cuscini hanno la forma delle torte mentre dai lampadari pendono file di finti bignè e, infine, la stanza di Alice che comprende mobili a metà raddoppiati dagli specchi e una fedele riproduzione del bianconiglio.
Come se questo non bastasse in tutto il bellissimo edificio ottocentesco restaurato con un paziente lavoro di recupero durato tre anni (era la prima stazione ferroviaria della città, terminal della tratta Milano-Monza) sono sparsi oggetti definibili solo come favolosi: dalle lampade-nuvola a quelle a forma di animali per non parlare delle seggiole vestite con storici modelli della griffe e degli spettacolari copriletti ricoperti da innumerevoli petali di rose. «Sarà tutto in vendita nella boutique dell’albergo» dice Rossella Jardini, direttore creativo del marchio oltre che miglior amica e braccio destro di Franco Moschino, il compianto «stilista birichino» come lui stesso amava dire di sé.
«Questo albergo non è una casa - conclude la signora - ma in qualche modo ne ha l’atmosfera: è un luogo diverso dagli altri in cui tutto racconta l’amore per i dettagli». In effetti Maison Moschino di soli arredi è costato due milioni di euro, ma si prevede un enorme successo vista l’esperienza dei partner finanziari (la compagnia alberghiera Hotelphilosophy del Gruppo Mobygest, membro di Design Hotel) e dei nomi coinvolti nel progetto a cominciare da Culti per la Spa, il marchio italiano che ha appena vinto il titolo di miglior Spa del mondo.
D’altro canto il vero segreto dei fashion hotel sta proprio nell’applicare un certo tipo di estetica alla vita, il cosiddetto lifestyle. Non a caso sono ormai parecchi gli stilisti che firmano anche degli splendidi hotel. La prima in assoluto è stata Mariuccia Mandelli in arte Krizia con il celeberrimo K Club di Barbuda frequentato a suo tempo anche da Lady Diana. Poi nel 2000 Donatella Versace ha inaugurato un hotel incredibilmente lussuoso sulla Gold Coast australiana cui seguiranno prima alcune stanze del celeberrimo albergo a forma di vela (il Burj el Arab) di Dubai e presto, sembra entro il 2011, un intero cinque stelle.
Sempre a Dubai il prossimo 18 marzo verrà inaugurato il primo dei molti Armani Hotel nel mondo. Il secondo dovrebbe essere quello in via Manzoni a Milano di cui è prevista l’apertura nel 2011. Intanto a Parigi Christian Lacroix ha disegnato le stanze de l’Hotel du Petit Moulin, Philip Treacy quelle del G Hotel di Galway in Irlanda, mentre Rosita Missoni in persona ha seguito lo styling degli hotel che la griffe ha aperto a Los Angeles, Kuwait ed Edimburgo. Ma intanto in Italia già da qualche tempo funzionano gli alberghi di alcuni grandi marchi del made in Italy. Dietro al Carducci 12 di Cattolica e a Palazzo Viviani di Montegridolfo c’è ad esempio Alberta Ferretti, mentre Manuel Facchini di Byblos ha dato vita all’Art Hotel di Verona e Paolo Gerani di Iceberg al Riviera Golf Club Resort sopra Cattolica.