E Stone Island propone i jeans catarifrangenti

Stone Island brand di culto nello sportswear più colto compie trent'anni. «Abbiamo avuto il privilegio di affermarci con un marchio che ha fatto la storia e possiamo dire che la crisi per noi rappresenta un'opportunità: cresceremo proprio perché i clienti devono fare delle scelte di prodotti affidabili e di aziende umane come la nostra» diceva ieri il direttore creativo e patron Carlo Rivetti presentando alcuni pezzi significativi della nuova collezione: un bomber di maglia dotato di cappuccio in nylon che si trasforma in giacca da pioggia e i jeans intelligenti progettati per ciclisti metropolitani e perciò catarifrangenti e per tifosi che allo stadio hanno bisogno di comfort e calore. Del resto la ricerca è sempre stata la cifra di questa linea con prodotti divenuti dei must: la tela stella del 1982 ispirata a quella dei teloni dei camion militari e proposta in sei colori diversi, la Reflective knit che si avvale di una sofisticata tecnologia usata in maglieria e trasferita su tessuto e il modello 30/30 ossia due capi in uno entrambi reversibili.