E su Internet arriva la biblioteca in cooperativa

Una biblioteca su Internet, costruita libro su libro con le collezioni dei partecipanti. È l’idea di Peter Baillie, 64 anni, fondatore di My Book Your Book: un sito nato da poco e che ha l’ambizione di diventare la prima e la più grande «biblioteca cooperativa» sul web.
Nel lanciare la sua iniziativa, Baillie si è affrettato a precisare: «Il nostro non è un club: non bisogna comprare neppure un libro per entrare a farne parte». L’importante è mettere in comune qualcosa del proprio patrimonio di volumi. Il sito - basta cliccare mybookyourbook.co.uk - permette di avere in prestito il libro desiderato da un perfetto sconosciuto, purché compaia nell’elenco. Basta spedire un messaggio tramite posta elettronica al proprietario.
Quella creata da Baillie non è la prima comunità virtuale per condividere libri, ma è la prima che cerchi di trarne un profitto in termini di denaro. Il sito Bookcrossing.com, ad esempio, si occupa già da tempo di diffondere l’omonimo credo fra i lettori, ovvero quello di abbandonare il volume in un luogo di passaggio dopo averlo letto e gustato, per permettere anche ad altri di apprezzarlo. All’inizio un semplice passaparola, il bookcrossing si è trasformato in una vera e propria tendenza.
My Book Your Book aspira invece essere l’equivalente di una biblioteca su internet, con tanto di abbonamento annuale. La quota per usufruire del prestito è di 8 sterline e 95 pence all’anno (circa tredici euro). E molti si chiedono perché pagare, anche se poco, quando si può ottenere l’identico risultato iscrivendosi a una biblioteca comunale, magari gratuita e ben più fornita. La differenza è piuttosto nell’atteggiamento che ispira la «biblioteca virtuale» di Baillie, che ha ammesso: «Il mio progetto è quello di stimolare uno spirito comunitario, per convincere le persone a condividere quei libri che, altrimenti, finirebbero dimenticati in qualche scaffale, ricoperti da strati di polvere».
I propri volumi a disposizione degli altri bibliofili, quindi. Ma non certo tutta la collezione: la regola stabilita dal sito è che si metta in comune un minimo di dieci tascabili all’anno, per poter aver accesso anche ai libri degli altri partecipanti.
Tra i titoli in catalogo, soprattutto autori contemporanei, da Ian McEwan a Ken Follett, da Robert Ludlum a Roddy Doyle, fino a Tom Clancy e Patricia Cornwell. Per ora i testi non sono troppo numerosi, ma l’ambizione di Baillie è quella di riuscire a trasformare la cooperativa in una biblioteca coi fiocchi, con migliaia di volumi in catalogo. L’ispiratore del sito è infatti convinto che, come lui, centinaia di altre persone «leggano la maggior parte dei libri una volta, e poi non li prendano mai più in mano». Quindi, perché lasciarli soli e abbandonati nella libreria di casa, quando si possono utilizzare come «merce di scambio» per leggere qualcosa di nuovo, magari l’ultima novità? Chi fa parte della comunità virtuale potrà inviare un messaggio di posta elettronica al proprietario - rigorosamente contingente - del libro scelto; quindi spedirgli una busta già affrancata e, in cambio, otterrà a casa propria la copia. Il tempo massimo di «proprietà momentanea» è di cinque settimane: poi, il libro dovrà tornare in circolo, a disposizione di eventuali aspiranti lettori.