E su ogni auto il Fisco si prende 1.700 euro

Lo scorso anno le tasse sui proprietari sono aumentate del 2,4%. Tra Iva, imposte e balzelli versati all’Erario 78 miliardi

da Milano

In Italia c’è una categoria, trasversale alle professioni, al reddito e alle preferenze politiche, che si conferma tra le più tartassate dal fisco: l’automobilista. Nel 2006, per il solo possesso, ogni proprietario di auto ha versato all’Erario quasi 1.700 euro, per l’esattezza 1.689. Una cifra che, moltiplicata per il numero delle vetture in circolazione, rappresenta una cifra enorme: 67,43 miliardi di euro, 1,6 miliardi di euro in più rispetto al 2005, ai quali vanno aggiunti altri 10,45 miliardi di imposte su salari e stipendi: il totale monstre sale così a 78 miliardi, pari a quasi il 20% delle entrate tributarie nazionali.
I calcoli sul carico fiscale che pende sugli automobilisti li ha fatti il Sole24Ore su un’elaborazione fornita dal Centro Studi Promotor. Le tasse su uso e possesso dell’automobile sono aumentate in media del 2,4%, con punte del 5,8% sull’Ipt (Imposta di trascrizione) e del 5,4% (tassa di possesso). Una mini stangata che si aggiunge alla batosta legata agli aumenti di luce, gas, alimentari e mutui che nel 2008 costerà agli italiani, come documentato ieri dal Giornale, fino a 1.684 euro a famiglia.
Il 50% del «tesoretto» pagato al fisco ogni anno dagli automobilisti, in realtà, è legato alla benzina - spiega il quotidiano di Confindustria - sul cui prezzo le accise «pesano» per il 60% circa sulla benzina e per il 53% sul gasolio. L’anno scorso, dunque, su ogni euro di benzina acquistata 60 centesimi sono andati all’Erario. Cioè in media 813 euro sui 1.355 euro spesi al distributore per l’acquisto di circa 1.100 litri di benzina. Anche in questo caso il totale delle somme versate dagli automobilisti al fisco è spaventosa: 32,5 miliardi di euro.
L’altro buco nero è rappresentato dall’Iva sull’acquisto dell’auto, sulla manutenzione e sulle spese di riparazione: 386 euro ad automobilista (19,84 miliardi di euro), senza contare le tasse sui pedaggi autostradali (28 euro a testa, 1,41 miliardi in tutto) e quelle sui lubrificanti (25 euro a testa, 1,26 miliardi) mentre tassa di possesso e Ipt sono costati in media 180 euro (9,2 miliardi in tutto).
Il caro assicurazioni che si è registrato l’anno scorso, a dispetto delle liberalizzazioni varate dal governo, ha portato un mini rincaro anche sul carico fiscale di Rc Auto, furto e incendio, pari al 3,4%. E sono altri 114 euro per automobilista, per un totale di 4,55 miliardi di euro incassati dallo Stato, circa 150 milioni di euro in più rispetto al 2006.
Non è finita: all’appello mancano ancora le tasse su ricambi, pneumatici e accessori (63 euro ad automobilista), quelle sui parcheggi (58 euro) e le imposte sulle altre voci (22 euro), piccoli balzelli e tributi che nel 2006 hanno portato nelle casse dell’Erario altri 860 milioni di euro, 40 in più rispetto al 2005.
E così l’automobilista italiano, già strozzato dal caro benzina, alle prese con rincari su assicurazioni, parcheggi e pedaggi, minacciato dalle multe e dagli autovelox, ogni volta che si siede al volante della propria macchina viaggia con un fisco «convitato di pietra», un passeggero invisibile che lo segue ovunque. Soprattutto in macchina.
felice.manti@il giornale.it