E su Pathfinder un turbodiesel Euro 4

Importante intervento a favore dell’ambiente

Massimo Mambretti

Insieme a Patrol, X-Trail, Murano e al pick-up Navara, il Pathfinder appartiene alla famiglia delle Nissan 4x4 in cui, prestissimo, s’inserirà a tutti gli effetti anche Qashqai. Ideale anello di congiunzione tra la compatta e sfiziosa X-Trail e la muscolosa Patrol, perché sotto le sue vesti si celano sia la più recente tecnologia Nissan riservata ai Suv sia le doti che gli consentono di districare agevolmente nell’off-road puro, il Pathfinder si presenta con un aspetto molto personale. Si definisce attraverso tratti essenziali, dai quali scaturisce una corporatura atletica adeguata a una «4x4» che vuole rientrare nella famiglia delle Suv. Questo a prescindere dal fatto che lo sviluppo in altezza del frontale e la prominenza dei passaruota, sotto cui alloggiano cerchi da 17”, imprimano all’aspetto una notevole corpulenza. Ma l’abito non fa il monaco perché, a dispetto delle apparenze, le sue misure eguagliano o, addirittura, sono inferiori di quelle di diffuse wagon in circolazione.
Anzi, la lunghezza di 4,74 metri si colloca proprio nel mezzo di quelle di tutte le più recenti familiari medio-superiori e, quindi, sgombra il campo da ogni ipotesi d’eccessiva occupazione del suolo pubblico. Proprio questo fatto, però, mette in risalto quanto il design della carrozzeria, squadrato e orientato verso l’alto, si rifletta positivamente sulle dimensioni dell’interno, dato che nell’ospitale e confortevole abitacolo del Pathfinder possono trovare anche posto sette passeggeri su tre file di sedili. La più arretrata scompare nel piano del vano di carico quando non è usata e insieme con l'abbattimento della fila centrale di sedili decreta la possibilità d’innalzare la volumetria di carico sino a più di 2 metri cubi.
Un quantitativo che sottolinea la flessibilità del veicolo che, proprio da questi giorni, rimarca la sua attualità anche con la motorizzazione turbodiesel common rail di 2.5 litri offerta in configurazione Euro 4. Un atout che rinforza l’appeal esercitato da questo modello e che rimarca come le Suv dell’ultima generazione, piuttosto che le 4x4 classiche, rispettino l’ambiente in cui si muovono nella stessa, identica, maniera di qualsiasi altra moderna vettura. A prescindere che sia mosso dal turbodiesel common rail - versione offerta negli allestimenti XE Plus, SE e LE a prezzi oscillanti fra 36.900 e 44.500 euro - o dal V6 a benzina di 4 litri disponibile a 52.500 euro solo nell’allestimento più completo che include anche la selleria in pelle e il navigatore satellitare, il Pathfinder impiega il sistema di trazione integrale con ridotte e blocco del differenziale centrale All Mode 4x4 by Nissan. Offre la possibilità di scegliere se viaggiare con la trazione posteriore, con quella integrale oppure lasciare al sistema la scelta d'inserire progressivamente quella sulle quattro ruote in caso di necessità. A richiesta anche il 2.5 dCi può montare il cambio automatico-sequenziale, che invece è di serie sul benzina. Un optional sempre più richiesto che avvantaggia in ogni situazione di marcia la naturalezza di guida, già in partenza propiziata sia dall'elevata aderenza sia dal comportamento equilibrato del Pathfinder. Sono, invece, di serie su tutte le versioni importanti dispositivi come la gabbia d’Airbag e l’Esp, cui si possono aggiungere sui Pathfinder turbodiesel SE e LE anche la telecamera per il parcheggio, il sistema Bluetooth e il navigatore satellitare.