E sugli Aurunci c’è il paese dei centenari

C’è chi lo chiama il paese della quarta età. Sta di fatto che ormai gli abitanti di Campodimele, 850 anime inerpicate sui monti Aurunci in provincia di Latina, non ci fanno più caso, abituati come sono a vedersi studiare come cavie da laboratorio da genetisti arrivati da tutto il mondo. Da quando si è sparsa la sua fama di paese della longevità (si dice che abbia il più alto tasso di centenari d’Europa), tra i vicoli medioevali si aggirano frotte di studiosi e giornalisti, anche e soprattutto stranieri. Parecchi anni fa la tedesca Bild gli dedicò addirittura un servizio di copertina. Di vero c’è che il paese conta più di cento ottantenni, una cinquantina di novantenni e alcuni centenari, che su una popolazione così limitata di certo è un record. Ce n’è abbastanza per spingere mezzo mondo scientifico a cercare le cause di una così spiccata longevità, troppo pronunciata per poter essere spiegata solo con la fuga dei più giovani che caratterizza i paesi della fascia collinare pontina. Se si chiede agli abitanti di Campodimele il loro segreto, la buttano sull’alimentazione: pane fatto in casa e scalogno crudo condito con un filo d'olio di oliva.