E sul Libano il leader di An sfida Parisi

Caorle (Venezia). Gianfranco Fini appoggerà il governo per la missione in Libano solo se si riconoscerà che quella in Irak era una operazione umanitaria di pace. Fini ha precisato che «non è solo la posizione di An» perché ne ha parlato con Silvio Berlusconi. «Certamente i nostri soldati in Libano - ha proseguito - sono lì per una missione umanitaria e di pace, così come erano e sono operazioni umanitarie di pace quelle che impegnano i nostri uomini in Afghanistan e Irak. Se il governo ha l’onestà intellettuale di ammetterlo voteremo a favore». Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha replicato che lo slogan «10, 100, 1000 Nassirya» è «una boiata». Nel dibattito Parisi è incorso in un curioso lapsus: ha parlato di «missione Unipol» anziché Unifil.