E sul litorale prima tintarella: tutti in fila da Ostia a Fregene

Tradizionale picnic in pineta a Castelfusano. Successo per il castello di Santa Severa. Pienone a Capocotta, Torvaianica e a Lido dei Pini

Pasquetta al mare e in pineta: mezzo milione di romani sul litorale romano. Da Ostia a Santa Marinella, da Torvaianica a Anzio, afflusso record in spiagge e aree verdi attrezzate. Da Fregene a Castelfusano tavole imbandite e grigliate all’aria aperta, passeggiate in bicicletta e a cavallo, escursioni nelle riserve naturalistiche. Insomma, relax sotto al sole primaverile nonostante le code snervanti, incidenti e l’incubo del rientro che non ha scoraggiato gli irriducibili del barbecue, disposti a tutto pur di godersi la tradizionale gita fuori porta. Risultato? Traffico da maxi esodo, file lungo le consolari, lotta selvaggia per un parcheggio.
Tutto secondo copione. E se la domenica di Pasqua sono stati i ristoratori a registrare il tutto esaurito, ieri c’è stato un vero e proprio assalto agli stabilimenti balneari aperti per l’occasione. Grigliate improvvisate lungo viale del Lido di Castelporziano e via della villa di Plinio, in area protetta, a Castelfusano, Ostia Antica, a villa Guglielmi, Fiumicino, e persino nella pineta di Focene, lungo via di Coccia di Morto.
Invasione di gente anche al castello di Santa Severa. «Sembrava Ferragosto - commentano, soddisfatti, all’Isola del Pescatore -, i romani non aspettavano altro che stendersi al sole per godersi la prima giornata di festa dopo l’inverno». Stessa storia a Capocotta, Torvaianica e a Lido dei Pini, presi d’assalto da migliaia di gitanti. «Stiamo perlustrando il territorio - spiegano alcuni volontari delle Protezione civile - per evitare che la gente lasci spazzatura ovunque o, peggio ancora, provochi incendi». Piano sicurezza, come sempre, nelle zone a rischio: agenti a cavallo e carabinieri a Pianabella e lungo i viali devastati dal disastro del 2000 hanno pattugliato la zona fino al confine con la riserva presidenziale. Un lunedì dell’Angelo, dunque, trascorso fuori casa. «Partitelle» di calcio e di beach volley sulla battigia, aquiloni sul lungomare, kitesurf in acqua, mercatini delle pulci e fiere antiquarie a Bracciano come nel centro storico del Lido. Famiglie intere e gruppi di amici sui pratoni lungo via Guido Calza, a ridosso degli scavi di Ostia, via dei Romagnoli e alle Acque Rosse per il pranzo di rito a base di bistecca, abbacchio e scamorza.
Ancora: via della Villa di Plinio, via del Circuito, via del Gran Pavese, stracolme di gente accampata nelle radure e sugli spiazzi ai margini della strada. «Si sono fermati su qualsiasi fazzoletto di terra libero» commentano gli uomini della Forestale impegnati fino a tarda sera per evitare incendi.
Aperti per l’occasione «I giardini della Landriana» a Tor San Lorenzo, vale a dire l’arte del giardinaggio accessibile a tutti «per vivere la natura, respirando e ammirando le sorprese di valli, bordure, viali e giardini» spiegano i curatori. Complice il maestrale, centinaia di surfisti si sono diretti verso gli spot culto di Ostia, Focene e Santa Marinella. Smontate dai portabagagli tavole, boma e vele, gli esperti del windsurf hanno veleggiato in acqua per l’intera giornata.
Pieno all’inverosimile l’arenile di Castelporziano. «La temperatura ancora mite ha impedito a molti di fare il bagno - commenta un assistente di salvataggio dei Cancelli comunali - anche se qualche coraggioso si è tuffato lo stesso». Tradizione rispettata a tutti i costi, compreso il caos del controesodo serale. Traffico, al rientro, per migliaia di automobilisti intrappolati ai caselli della Roma Civitavecchia e sulle principali arterie che portano in città.