E sull’Irpef Marrazzo non lascia ma raddoppia Nel 2007 per i lavoratori una doppia addizionale

Sull’Irpef regionale Marrazzo non lascia e, anzi, raddoppia. Nel 2007 infatti i lavoratori laziali troveranno cumulate in busta paga sia le imposte maggiorate dalla giunta di centrosinistra nel 2006 (riferite al 2005), sia quelle del 2007 (riferite al 2006). A denunciare la doppia addizionale Irpef che sta per abbattersi sulle famiglie è stato ieri Andrea Augello, senatore di An e membro della commissione Bilancio di Palazzo Madama. «Com’era prevedibile - spiega Augello - le tasse locali non solo vanificano i pochi benefici previsti per i redditi più bassi dalla Finanziaria nazionale, ma colpiscono con durezza i ceti medi. Ricordiamo che l’Irpef regionale aumenta, per legge, per coprire i debiti contratti negli ultimi due anni dalla gestione Marrazzo». Nel 2005, infatti, l’attuale giunta tagliò le entrate per più di 500 milioni di euro aumentando le spese per una cifra di poco superiore: il risultato fu un totale di 1,8 miliardi di euro di disavanzo privo di copertura, che ha fatto scattare l’aumento automatico dell’Irpef dello 0,5 per cento. Nel 2006 nuovo «sfondamento», questa volta di circa 1,4 miliardi di euro, e nuova addizionale Irpef dello 0,5 per cento. Peccato che l’effetto delle due decisioni si sia manifestato a partire da novembre 2006, determinando così il cumulo dei due aumenti d’imposta nel 2007. Balzelli che peseranno sulle tasche dei contribuenti e ai quali ovviamente vanno poi aggiunti l’aumento dell’addizionale Irpef comunale (dallo 0,2 allo 0,5 per cento) e la rimodulazione delle aliquote contenute nell’ultima Finanziaria nazionale. Senza contare i nuovi ticket sanitari e altri rincari come quelli del bollo auto.
«Nel Lazio - sottolinea Augello - avremo un’anomalia fiscale, perché contemporaneamente si manifesteranno ben quattro aumenti dell’Irpef. Agli effetti Veltroni e Prodi, si aggiungeranno gli effetti Marrazzo provocati dalla doppia addizionale». Effetti pesanti, come dimostrano le cifre. Basti pensare che nel 2007 un lavoratore dipendente con moglie e figlio a carico e un reddito imponibile di 40mila euro, pagherà 761 euro in più di Irpef rispetto al 2006, mentre per un lavoratore autonomo con le stesse caratteristiche l’aumento sarà addirittura di 933 euro. «Quella della fiscalità locale - rincara la dose il senatore - è ormai una questione sulla quale un’opposizione seria non può fare regali e concessioni a un governo che, fin dal principio, ha scelto come unico strumento la leva fiscale. Occorre quindi aprire una grande stagione di mobilitazione su questa fondamentale tematica».
Concetto ribadito anche dal vicepresidente del consiglio regionale, Bruno Prestagiovanni, che ha annunciato la presentazione di una mozione per impegnare la giunta Marrazzo ad aprire un tavolo di confronto con le forze sociali per tentare di diluire in più anni, almeno per le fasce a basso reddito, l’impatto del conguaglio 2006: «Ormai i nodi sono venuti al pettine - commenta - e quello che stupisce, specie per un’amministrazione di centrosinistra, è la mancanza di concertazione che ha preceduto l’attuazione di queste misure».