E sulla rete oltre le case ci si scambia esperienze

All'inizio era la mediazione immobiliare. Ora però il cosiddetto homesharing ad Airbnb non basta più. La prossima sfida della società americana sono le cosiddette «esperienze». Attraverso il sito è possibile offrire oltre che case in affitto anche un servizio, trasformando il proprio hobby in una professione. «Prima del mio ritiro», ha spiegato Brian Chesky, 35 anni, uno dei fondatori, «mi piacerebbe che la nostra società riuscisse a creare 100 milioni di nuovi imprenditori in giro per il mondo mettendoli in grado di vendere le proprie competenze».

Il principio è abbastanza semplice: c'è qualche cosa che si è capaci di fare e che possa avere un interesse per eventuali turisti o in generale per il pubblico? In accordo con Airbnb si formalizza una proposta, le si da un prezzo e il sito provvede a pubblicizzarla. A New York per esempio c'è chi per 61 dollari a persona offre di fare da guida per un tour nei migliori locali jazz di Harlem. Oppure c'è un ex agente della polizia che organizza visite ai luoghi di Manhattan diventati famosi per fatti di cronaca nera (costa 52 dollari a testa). O ancora un giovane campione di skateboard cresciuto in città propone un percorso guidato tra i migliori playground del Lower East Side (44 dollari per un tour di quattro ore con merenda inclusa).

L'idea è partita negli Stati Uniti, ma da lì si è già diffusa ed ora è possibile prenotare le più disparate esperienze nelle principali città del mondo. Quanto all'Italia per il momento il servizio è offerto in tre città: Milano, Firenze e Roma. E anche in questo caso si può fare di tutto. Martina, giovane laureata in Storia dell'Arte, propone per esempio ai turisti l'esperienza di un «vero» aperitivo milanese, alla scoperta di quella che un tempo si sarebbe detta «Milano da bere» (costa 50 euro). Sempre per 50 euro Umberta, in compagnia di un «mastro» gelatiere, offre la possibilità di imparare tutti i segreti del tradizionale «ice cream» italiano.

Tra le esperienze proposte molte sono tradizionalmente legate agli antichi saperi artigianali della Penisola. Qualche esempio? Dai corsi per la lavorazione del cuoio, alle visite alle antiche stamperie. Ad andare per la maggiore sono, prevedibilmente, visto che ci si rivolge in massima parte a turisti, le esperienze legate all'immagine dell'Italia nel mondo: dai corsi di cucina, ai percorsi per conoscere i migliori vini della Penisola.