E tra le teiere spunta l’esercito imperiale

Nica Fiori

Dalla provincia cinese dello Shaanxi, considerata un vero e proprio museo storico cinese, provengono i famosi guerrieri di terracotta e numerosi altri reperti archeologici esposti fino al 28 gennaio 2007 alle Scuderie del Quirinale nella mostra «Cina. Nascita di un impero». Una mostra che, tenuta nell’anno dell’Italia in Cina, vuole sottolineare l’amicizia tra i due paesi, risalente addirittura a Marco Polo. Sono più di 300 gli splendidi pezzi scelti per raccontare la nascita del «Celeste Impero», sistemati ad arte in un allestimento ideato da Luca Ronconi, caratterizzato da uno sfondo tenebroso. L’idea è quella di ricreare l’effetto della penombra, che maggiormente si addice a figure realizzate per ornare tombe imperiali ipogee. La presenza di specchi, inoltre, raddoppia gli spazi e le immagini, alludendo alla magnificenza e all’estensione di un impero sicuramente tra i più grandi e duraturi della storia. Si tratta di oggetti di grande raffinatezza e forte impatto visivo, alcuni dei quali mai usciti finora dalla Cina. Il periodo preso in considerazione va dall’ultima dinastia pre-imperiale Zhou (1045-221 a.C.) al primo impero (221 a.C.-23 d.C.) ovvero alle due dinastie dei Qin e degli Han occidentali, fondamentali per la formazione della struttura sociale, economica e amministrativa dell’immenso territorio cinese.
Gli oggetti, provenienti da 14 musei, sono stati ritrovati nelle tombe nobiliari e in attigue fosse di accompagnamento. Le tombe erano concepite come dimore ultraterrene e per questo venivano fornite di una quantità impressionante di statue e statuine di servitori, animali, concubine, guerrieri, oltre a vasi, bronzi e oggetti cultuali di giada. Tra i bronzi cerimoniali, particolare importanza hanno i vasi rituali provenienti da Zhuangbai (Fufeng, Shaanxi), appartenuti a cinque generazioni di una potente famiglia aristocratica Zhou, rinvenuti in un deposito del 771 a.C. Particolarmente affascinante è il misterioso animale dal corpo di uccello e le corna di cervo, con decori in oro intarsiato di turchesi, come pure il grande porta-ghiaccio di squisita fattura con un contenitore per bevande alcoliche.
Per la prima volta in Italia vengono esposti alcuni reperti (lacche e bronzi) provenienti dalla tomba del marchese Yi di Zeng (Suixian, Hubei) (433 a.C.), il cui corredo funerario ammonta a oltre 15000 pezzi. Le lacche comprendono uno splendido cervo disteso dalle lunghe corna, una coppa riccamente intarsiata e il sarcofago dipinto di una donna.
Ma la grande attrazione della mostra sono sicuramente i soldati di terracotta del Primo Imperatore, tutti a grandezza naturale e diversi tra loro, che costituivano un vero e proprio esercito rinvenuto in più fosse situate nei pressi del mausoleo imperiale a Lintong (Xi’an, Shaanxi). Una suggestiva quadriga con auriga e due soldati laterali fa pensare al successo di questo motivo decorativo negli archi di trionfo romani, avvicinando così l’impero cinese a quello romano.
Orario: da domenica a giovedì 10 - 20; venerdì e sabato 10 - 22.30.