E a Testaccio Alemanno fa la "festa" alla Fiorentina

Marcello Viaggio

Gianni Alemanno domenica alla festa «Bentornata, Fiorentina» a Testaccio. Ad organizzare la manifestazione, ore 11 in piazza Santa Maria Liberatrice, l’Ufficio del Commissario di governo per la Bse e la Blu Tongue della Presidenza del Consiglio dei ministri ed il Ministero delle politiche agricole.
La festa, la prima in assoluto per il ritorno della bistecca alla Fiorentina sulle tavole degli italiani, sarà coordinata da Alessandro Di Pietro, conduttore della trasmissione Rai Uno «Occhio alla spesa».
Dopo i saluti del commissario di governo per la Bse, Giacomo Gatti, sono previsti gli interventi di Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute, Paolo Bedoni presidente Coldiretti, Rosario Trefiletti presidente Federconsumatori, Marco Venturi presidente Confesercenti. Conclusioni del ministro della Salute, Francesco Storace, e di quello delle Politiche agricole, Gianni Alemanno. «Il recente ritorno della bistecca alla “fiorentina”, volano fondamentale per la ripresa del settore delle carni bovine, - sottolinea Alemanno, candidato sindaco di Roma per An - dimostra che abbiamo tutte le carte in regola per competere con concorrenti sempre più agguerriti».
Fra i partecipanti, annunciati Rosanna Lambertucci di «Domenica In», Eleonora Daniele di «Uno mattina», Beppe Bigazzi di «La prova del cuoco», Barbara Matera di Rai Uno. Durante il dibattito Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli, presenterà il sondaggio «Gli italiani e la carne bovina».
A completare l’evento la maxigrigliata, in cui sarà possibile gustare la vera bistecca alla fiorentina, ad opera degli chef del famoso ristorante romano Papà Baccus, grand gourmet della cucina toscana nella capitale. A suggellare il gemellaggio, l’opportunità di accompagnare la carne con 27 vini laziali doc, che saranno offerti dai più famosi sommeillers della regione. Ospite anche Stefano Falorni, dell’Antica Macelleria Falorni di Firenze.
La Fiorentina, celebre taglio di carne con l’osso, era stata bandita nel 2001 nel quadro delle misure comunitarie per fronteggiare l’emergenza «mucca pazza». La decisione prevedeva l’eliminazione della colonna vertebrale dai bovini di età superiore ai dodici mesi, condannando la Fiorentina all’ostracismo dal 31 marzo del 2001. La vera bistecca fiorentina - spiegano gli esperti - si taglia nella lombata di vitellone di bovini di età non inferiore ai 15 mesi, ha nel mezzo l’osso a forma di «T», con il filetto da una parte e il controfiletto dall’altra ed è alta non meno di 3 e non più di 4,5 centimetri. Il proibizionismo alimentare è durato esattamente 4 anni e 9 mesi. Con il 2006, il ritorno. La prima bistecca «fiorentina» è stata acquistata l’11 gennaio presso la Cooperativa agricola di Firenzuola, in provincia di Firenze. La lombata da cui è stata tagliata proviene - precisa la Coldiretti - dal primo bovino macellato in Italia dopo l’entrata in vigore delle nuove direttive comunitarie che hanno messo fine al proibizionismo. A Testaccio, da sempre culla a Roma della buona tavola, la prima festa istituzionale in Italia. Il ritorno della bistecca con l’osso è stato salutato dalle organizzazioni di categoria con grande soddisfazione, come riconoscimento della qualità dei nostri allevamenti e dei produttori che hanno investito sul fronte della genuinità e della sicurezza del prodotto.